ETA 20, nuova mascherina etica e sostenibile
Sicurezza per la salute, riduzione dell'impatto dei rifiuti sull'ambiente e inclusione sociale. A Bologna, nasce ETA 20, nuova mascherina etica e sostenibile, certificata dall'Alma Mater.
Una piccola cooperativa sociale, Eta Beta, in collaborazione con Zero Waste Italy e con il supporto scientifico dell'Università di Bologna, produce una nuova mascherina con un involucro di stoffa, con cotone all'interno e tessuto tecnico all'esterno, dotata di un filtro sostituibile che la rende sicura.
Le mascherine monouso sono una minaccia ambientale: sono migliaia quelle rinvenute in mare e le mascherine Ffp2 e Ffp3 non sono riciclabili e, una volta buttate, finiscono negli inceneritori. Anche quando saremo tutti i vaccinati, le mascherine continueranno inoltre a essere utilizzate per la prevenzione. Dobbiamo quindi porci il problema, come politica e amministrazioni pubbliche, del destino delle mascherine chirurgiche. Le istituzioni pubbliche debbono intervenire sul recupero di questi materiali, per riciclare il materiale.

Il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, un commando uccideva l'inviata del Tg3 Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin, che si trovavano in Somalia per documentare la guerra. A distanza di 27 anni, non si è ancora arrivati a conoscere la verità per la morte dei due giornalisti italiani in Somalia, a causa di depistaggi, complicità e omissioni.
Una riforma necessaria per chi è nato o cresciuto in Italia. Lo Ius culturae e lo Ius soli consentirebbero a chi è entrato in Italia entro il dodicesimo anno di età e ha frequentato per almeno cinque anni la scuola italiana e a chi è nato in Italia da genitori stranieri, di essere riconosciuto finalmente come cittadino italiano, con pieni diritti e pieni doveri.
