La scuola riparte: tornano sui banchi 4 milioni di studenti, 115mila a Bologna
Gentile Presidente,
oggi lunedì 13 settembre, anche gli studenti di Bologna tornano sui banchi di scuola.
Un momento importante per i nostri ragazzi che avranno l'opportunità di tornare a incontrare i compagni di classe, di tornare a imparare in compagnia di maestri e docenti. Ma questo primo giorno di scuola è accompagnato anche dalla speranza di ritrovare la "normalità" e di non dover più tornare alla didattica a distanza.
Durante questi due anni di pandemia, la didattica a distanza ha consentito di tenere in vita nell’emergenza l’impegno formativo, ma sono anche aumentate diseguaglianze educative e sociali, come conseguenza della difficoltà di proseguire l'impegno di una didattica inclusiva e interculturale. Le esperienze e le energie messe in campo non devono certamente andare perse, ma è importante salvaguardare la “classe” come luogo fisico di relazioni tra studenti e insegnanti, valorizzando l'insegnamento e l'apprendimento.
Tornare alla scuola in presenza, mantenendo le condizioni di sicurezza, è quindi il primo obiettivo. Recuperare i ragazzi che hanno abbandonato le lezioni durante la pandemia è altrettanto importante, recuperando una risocializzazione anche psicologica dopo la lunga forzata assenza. La scuola deve ripartire e rimanere in presenza, perché l'educazione è il futuro, immediato e prossimo, della nostra società. Riguarda il futuro dei nostri ai giovani, forma i cittadini di domani, e, soprattutto oggi, è chiamata a ripristinare il principio di umanità presente in noi. Sono 4 milioni gli studenti che oggi in Italia tornano sui banchi, 616mila in Emilia-Romagna e 115mila a Bologna e provincia.
Gentile Presidente,
Alle fine delle scuole medie, il 39% degli studenti non ha raggiunto il livello minimo di italiano (il 34% due anni fa), in matematica il dato è al 45%, quasi uno studente su due (il 39% nel 2019). Alle scuole superiori, il mancato raggiungimento del livello minimo di italiano riguarda il 44% degli studenti, contro il 35% di due anni fa; mentre in matematica si arriva addirittura al 51%, un balzo in avanti rispetto al 42% del 2019. Il 9,5% degli studenti che completa le scuole superiori ha competenze di base fortemente inadeguate, la cosiddetta dispersione scolastica implicita, a differenza del 7% del 2019. Ancora peggiore è la situazione guardando alle differenze territoriali: in Campania, il 73% degli studenti è sotto il livello minimo di competenza in matematica, ma in generale in tutto il sud d'Italia i numeri sono più critici rispetto al resto del paese. Decisivo è il contesto sociale ed economico, la situazione familiare, in cui i poveri diventano sempre più esclusi.
Credo importante ricordare Federico Aldrovandi. Due giorni fa, il 17 Luglio 2021, Federico avrebbe compiuto 34 anni. Questo se la sua vita non fosse finita a 18 anni, il 25 settembre 2005, quando veniva ucciso a Ferrara.
La Scuola Cantiere è realizzata 12 ragazzi dell'