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Laurent aveva 14 anni ed è morto in aereo sognando l'Europa

Ani Guibahi Laurent BarthélémyLaurent aveva 14 anni ed è morto in aereo sognando l'Europa
si chiamava Ani Guibahi Laurent Barthélémy, il ragazzo quattordicenne morto assiderato nel carrello dell’aereo dove si era nascosto per provare a raggiungere Parigi. Da Abdjan, la capitale della Costa d’Avorio, sono cinque o sei ore di volo e la temperatura può scendere fino a 50 gradi sotto lo zero. Laurent frequentava la scuola media, ed è morto a quattordici: ha scavalcato il muro di cinta dell’Aereoporto, si è nascosto e ha poi abbracciato il carrello dell’aereo. I genitori hanno dato l’allarme non vedendolo tornare a casa da scuola.

Lo scrittore Roberto Saviano ha scritto un bellissimo articolo, "In memoria di un bambino morto in aereo sognando l'Europa", ricordando che Laurent "Rincorreva l'unica possibilità di felicità che gli era stata data: scappare".

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Radio Città del Capo, una voce democratica rischia di essere spenta a Bologna.

Radio Città del Capo, una voce democratica rischia di essere spenta a Bologna.Radio Città del Capo, una voce democratica rischia di essere spenta a Bologna.

Radio Città del Capo, emittente in onda da 33 anni a Bologna, rischia di perdere la cronaca cittadina.

Sostenibilità economica o autonomia redazionale della radio?

Dopo aver contribuito a creare il nuovo soggetto (Netlit) che edita Radio Città del Capo ed avervi trasferito la proprietà delle frequenze e parte del personale, Open Group può e deve dimostrare responsabilità sociale e "trovare soluzioni costruttive che possano rilanciare il progetto con tutte le sue potenzialità", dimostrando di tenere a valori di indipendenza e non a logiche di mercato.

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Bilancio di previsione 2020-2022

Penso che in termini di razionalizzazione dei costi di struttura sia stato fatto il possibile per “unificare” ed “ottimizzare”, come anche per la gestione informatizzata, e continua la riqualificazione e il controllo della spesa. Credo quindi giusto riconoscere all’Assessore al Bilancio Davide Conte, e ai tecnici del Comune di Bologna, il lavoro di qualità che il nostro Comune dimostra ogni anno.

Credo anche importante cogliere la sfida (di mandato) proposta dall’Assessore Conte, costituita da un bilancio centrato sullo “Sviluppo sostenibile della nostra città”. Un’idea di sviluppo centrata sui Goals delle Nazioni Unite, che può diventare un riferimento anche per tutta la città. È una sfida importante, innovativa, che richiama a una responsabilità del Comune e dei cittadini verso obiettivi comuni, quali la lotta alla povertà e il contrasto al cambiamento climatico.

Bilancio di previsione 2020-2022Nel bilancio di previsione 2020-2022 il Comune di Bologna sarà in grado di ridurre le rette dei nidi, ridurre il costo della mensa, ridurre la TARI per le famiglie con figli e continuare a garantire il trasporto pubblico gratuito per le bambine e i bambini fino ai 13 anni.

Viene anche confermata l’esenzione addizionale IRPEF per i redditi fino a 15mila euro e rimangono invariate le aliquote IMU sugli immobili, comprese le agevolazioni IMU e l'abolizione della TASI sull'abitazione principale.

Il debito del Comune di Bologna continua a scendere e passa da 89,3 milioni (2018) a 69,7 milioni (2022): lasceremo ai nostri figli e nipoti, alle generazioni future, una città migliore.

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Vicini D’Istanti: il laboratorio di sartoria sociale per sostenere le sardine e l’integrazione dei migranti

Sardine di stoffa africana per autofinanziare il movimento delle «Seimila sardine» e lo sportello della Caritas per l’accoglienza dei migranti rifugiati.

Acquistando una sardina (http://vicinidistanti.com) è possibile anche sostenere la sartoria sociale dell’Associazione Vicini D’Istanti, nata per promuovere inclusione e integrazione socio-lavorativa delle persone richiedenti asilo e dei rifugiati, e per incentivare occasioni di conoscenza e scambio culturale.Vicini D’Istanti: il laboratorio di sartoria sociale per sostenere le sardine e l’integrazione dei migranti

Grazie al laboratorio sartoriale, l’Associazione Vicini D’istanti promuove intrattenimento (allestimento e organizzazione di eventi, sfilate, laboratori creativi) e formazione (corsi di italiano, di alfabetizzazione informatica, pre-patente, corsi di sartoria).

La sede dell’Associazione in via San Mamolo 139 è uno spazio di condivisione, creatività e promozione sociale. Il laboratorio di sartoria utilizza materiali di recupero, stoffe italiane e africane: una contaminazione di competenze e stoffe, culture, stili e linguaggi.

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Lo Stato deve pretendere la verità per Giulio Regeni

giulio regeniLa ricerca di un’identità comune per il nuovo governo M5s-Pd passerà anche attraverso scelte forti e simboliche. C’è una questione, aperta da quasi quattro anni, sulla quale si può e si deve in fretta dimostrare un cambio di passo. Non è una sfida “contro” ma “per”, qualcuno e qualcosa. È la ricerca della verità per Giulio Regeni.

Tra poco più di un mese, il prossimo 25 gennaio, saranno passati quattro anni dalla scomparsa del ricercatore italiano, torturato e ucciso in Egitto. Giulio Regeni aveva 28 anni ed era un dottorando dell’Università di Cambridge. L'omicidio del giovane ricercatore italiano non deve essere dimenticato. Il Comune di Bologna ha esposto uno striscione per Giulio Regeni a Palazzo D’Accursio.

È importante continuare a chiedere con forza ai governi egiziano e italiano, e all’Unione Europea, di far luce sull’uccisione di Giulio Regeni. Il Presidente della Camera Roberto Fico ha chiesto al Presidente dell'Egitto la verità e oggi esiste Regenifiles, una piattaforma dove chiunque, in modo anonimo e sicuro, può inviare informazioni o documenti utili all’accertamento della verità sull’omicidio di Giulio Regeni.

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Bologna capitale dell'innovazione civica

Il 6 e 7 dicembre Bologna è stata capitale dell'immaginazione civica: due giorni dedicati alla cura condivisa dei beni comuni. Hanno partecipato più di 60 città e Università da tutta Italia: Sindaci, amministratori, ricercatori, professionisti, cittadini. Come ha ricordato l’Assessore Lepore, l’obiettivo è creare una rete (un patto) di città per scambiare buone pratiche e esperienze di collaborazione.

La città di Bologna si è dotata nel 2014, prima in Italia, del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani: uno strumento, che si è poi diffuso su tutto il territorio nazionale, per favorire la condivisione delle responsabilità nella cura e nella rigenerazione della città, grazie alla possibilità di stipulare dei “patti di collaborazione”.

Oggi, oltre 200 Comuni hanno adottato il Regolamento e hanno stipulato migliaia di patti di collaborazione con un coinvolgimento complessivo stimato di 800mila persone.

Bologna capitale dell'innovazione civica

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