La festa dell'Europa per una nuova Europa: un piano d'azione dei diritti sociali per tutte le generazioni
Quest'anno, il 9 maggio, celebrazione della Festa dell'Europa, è stata una giornata ancora più importante rispetto al passato. Il 7-8 maggio, a Porto, si è tenuto il vertice sull’Agenda sociale del prossimo decennio, mentre il 9 maggio a Strasburgo, con un anno di ritardo dovuto alla pandemia, si è aperta la Conferenza sul futuro dell'Europa.
L’emergenza sanitaria e economica provocata dal Covid-19 ha colpito maggiormente le persone più fragili, in particolare i giovani e le donne hanno sofferto di più dalla crisi e dal calo dell’occupazione. In Europa, sono più di 700mila le vite perse e quasi 2 milioni i lavoratori disoccupati come conseguenza della violenta pandemia.
Gentile Presidente, senza coesione sociale, non c’è un progetto europeo e la sfida alla pandemia deve essere sia individuale che collettiva.

L'8 maggio, a Porto, la discussione dei leader europei si è concentrata su come garantire una ripresa inclusiva, con istruzione e competenze al centro dell'azione politica dell'UE. È stata adottata la “Dichiarazione di Porto” che definisce la visione dell'UE e degli Stati membri per una transizione digitale, verde ed equa dell'Europa.
Il Consiglio dei ministri del 29 aprile ha dato il via libera al
Il 23 aprile, un naufragio ha causato la morte di almeno 130 migranti, al largo della Libia.
donne e famiglie per strada.
La nostra scuola è stata travolta dalla pandemia, la prima a chiudere e l'ultima a riaprire. La pandemia ha aumentato enormemente i problemi strutturali della nostra scuola e trasformato le differenze in nuove disuguaglianze.