La scuola è un diritto, sia l'ultima a chiudere e la prima a riaprire

La scuola è un dirittoL'immagine di chi non s'arrende sono gli studenti e i genitori in piazza Maggiore sabato 7 novembre, con il comitato "Priorità alla scuola" che si è mobilitato per chiedere che la scuola sia l'ultima a chiudere e la prima a riaprire.

La richiesta della scuola di nuovo in piazza è che sia ripristinato "il diritto all'istruzione, non garantito dalla didattica a distanza". Le amministrazioni devono impegnarsi a migliorare il trasporto pubblico e i presidi sanitari nelle scuole, ma anche differenziare gli orari di scuole e aumentare la possibilità per le persone di lavorare da casa.

Il timore del mondo della scuola riguarda anche la scelta del Governo di nuove restrizioni per contrastare la diffusione del Covid-19 e quindi di nuove chiusure anche delle nostre scuole.

Le scuole sono sicure.

Lo ha dichiarato il Commissario straordinario Domenico Arcuri quando ha affermato che “… la scuola è uno dei luoghi più protetti, non risulta faccia crescere i contagi ...” e lo ha sottolineato Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl di Bologna, confermando che anche a Bologna "... in genere il tasso di contagio è del 2%, quindi questo vuol dire che la scuola è sicura ...".

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Il violento attacco contro il campo Sinti a Bologna

Area sinti via selva pescarola - fonte: DIREIl violento attacco contro la microarea di via Selva di Pescarola che avrebbe accolto 15 persone provenienti dal campo sinti di via Erbosa è un atto vergognoso per la nostra comunità. E deve essere condannato da tutto il Consiglio comunale di Bologna.

Vorrei ricordare che, durante l'Olocausto, furono uccisi più di 500mila Rom e Sinti, 350mila disabili e persone omosessuali. Il popolo Rom è una minoranza presente in tutti i paesi dell’Europa. Ebrei, Rom, disabili ed omosessuali vennero sterminati dai nazisti perché ritenute vite inutili, dei parassiti, uno spreco per l’economia. Secondo l'ideologia nazista si trattava di persone dannose per noi, popolo. Sfruttavano l'assistenza pubblica, erano improduttivi.

A chi conviene alimentare violenza, paura e pregiudizio? A chi conviene produrre e alimentare una cultura violenta e razzista?
Una cultura che, particolarmente in tempi di crisi economica come quella che stiamo vivendo, rischia di ritornare a riproporsi e a generare disumanizzazione, esclusione e violenze. Quando una minoranza, come spesso avviene con le persone Sinti, viene ridotta al dato etnico o viene assegnata ad una collocazione sociale deprivata, in difficoltà, il rischio che si faccia strada la convinzione che queste vite siano solo un danno è molto serio.

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Priorità alla scuola

Priorità alla scuolaQuesta mattina il presidente del Consiglio Conte è intervenuto alla Camera dei deputati per riferire sulle misure per contrastare la diffusione del Covid-19, che costringeranno il nostro Paese a varare entro mercoledì nuove restrizioni.

È giunto il momento, quindi, di nuove misure e nuove restrizioni, che probabilmente bisognava attuare già da qualche settimana, per evitare la pressione sul nostro sistema sanitario e non superare il limite della capacità di gestione ospedaliera.

In previsione di un nuovo lockdown (anche se parziale), credo che le priorità da salvare siano 3: la salute, la scuola e il lavoro che richiede una necessaria presenza fisica.

In molti paesi europei (Germania, Francia, Belgio, Gran Bretagna), nonostante il lockdown, le scuole rimangono aperte, perché sono il futuro dei nostri giovani. Anche il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha ricordato l'importanza dello sforzo per la riapertura delle scuole, chiuderle deve essere l'ultima misura a cui pensare.

Chiudere la scuola è una sconfitta per tutti, anche perché le scuole sono luoghi sicuri.

La priorità è garantire il diritto allo studio e naturalmente la tutela della sicurezza degli alunni e delle alunne.

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Ambiente, è online Chiara.eco, il portale per conoscere, collaborare e agire contro la crisi ecologica e climatica.

Ambiente, è online Chiara.ecoL'emergenza Covid-19 ha mostrato l'interconnessione e il legame tra esseri umani, animali e il loro ambiente condiviso. Un legame da curare con grande attenzione per garantire un futuro sano e sostenibile per tutti.

Palazzo d'Accursio, è stato esposto uno striscione verde con la scritta "Bologna dichiara l'emergenza climatica ed ecologica", per riconoscere l'urgenza della lotta al cambiamento climatico e l'impegno ad una transizione verso l'azzeramento progressivo del proprio impatto sul clima.

Gli impegni presi dal Comune di Bologna per attuare la dichiarazione di emergenza riguardano la trasparenza e l'informazione sui dati climatici e ambientali (www.chiara.eco), la neutralità climatica, la partecipazione dei cittadini attraverso la sperimentazione di assemblee cittadine e il Patto per il clima con la Città metropolitana e la Regione ER.

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Patrick Zaki resta in carcere in Egitto: occorre un impegno serio del Governo italiano

dall’iniziativa “Una sedia per Patrick Zaky” di SienambienteGentile Presidente,
sono trascorsi otto mesi dall'arresto dello studente dell’Università di Bologna Patrick Zaki, arrestato al Cairo lo scorso 7 febbraio.

È stato respinto l'ennesimo ricorso presentato contro il prolungamento della custodia cautelare in carcere. Le accuse a suo carico sono basate su post di Facebook che i suoi legali considerano false, reati che secondo Amnesty International rischiano di portare la detenzione fino a 25 anni.

26 Parlamentari europei italiani hanno scritto una lettera all’Ambasciatore italiano al Cairo, per chiedere un impegno deciso per il rilascio di Patrick Zaki, denunciando una lunga e ingiusta permanenza in carcere, nell’assenza delle minime garanzie giudiziarie.

Anche il Congresso Usa, in una lettera firmata da 55 democratici con l'aggiunta del senatore indipendente Bernie Sanders, chiede al governo del Cairo di "rilasciare immediatamente e incondizionatamente i prigionieri di coscienza ingiustamente detenuti per aver esercitato i loro diritti fondamentali". Deputati e senatori statunitensi chiedono al governo di Al-Sisi il rilascio di prigionieri di coscienza e di porre fine alle sistematiche violazioni dei diritti umani in Egitto.

Nella nostra città, Bologna, diventata casa per il giovane studente, il Sindaco Virginio Merola è tornato a chiedere il rispetto dei diritti umani e civili, con l'appoggio del Rettore dell'Università di Bologna.

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Question Time, chiarimenti sui contagi al liceo Righi

Al liceo Righi, undici studenti di una classe sono risultati positivi al Coronavirus e oggi due classi sono in quarantena obbligatoria a seguito delle disposizioni dell’Asl.

Il 2 ottobre sono intervenuto durante i lavori del Consiglio comunale, chiedendo, per limitare la diffusione del contagio nelle scuole, di usare la mascherina nelle scuole secondarie, così come indicato dal Comitato tecnico scientifico (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, verbale n. 104 del 31 agosto 2020) che chiarisce come: "Nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina potrà essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l'assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria".

Liceo Laura Bassi

C'è un documento ufficiale del CTS (di fine agosto), ripreso più volte da decreti e circolari ministeriali, in cui si chiarisce che la mascherina la puoi togliere al banco solo se sei in una condizione di bassa circolazione virale.

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