Domanda di attualità “Scuola e trasporti”

Question Time, chiarimenti sul questionario distribuito da Tper alle famiglie degli studenti. L'assessore Claudio Mazzanti ha risposto, in seduta di Question Time, alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sul questionario distribuito da Tper alle famiglie degli studenti.

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessore, l'azienda Tper sta distribuendo un questionario alle famiglie degli studenti delle scuole superiori di Bologna che riguarda l'analisi del bisogno di trasporto pubblico, così da ricevere un quadro preciso degli spostamenti degli studenti in città. Considerato che i continui rinvii dei tempi e delle modalità di riapertura delle scuole sta generando confusione e preoccupazione nelle famiglie e negli studenti, provocando sfiducia nelle Istituzioni, dalle quali l'educazione sembra non essere considerata una priorità. L’indagine di Tper, inoltre, ha creato preoccupazione nelle famiglie, Scuola e trasportiperché si ritiene dovesse essere una analisi già realizzata da tempo per progettare il potenziamento ulteriore dei servizi con nuovi bus e la possibilità di evitare assembramenti alle fermate.

Chiedo di poter offrire alle famiglie e agli studenti maggiore chiarezza nelle scelte che riguardano i trasporti e le scuole, in particolare per garantire sicurezza sia dentro gli autobus che fuori, alle fermate.
Qual è il lavoro realizzato dal Comune, in collaborazione con Città metropolitana, Regione, azienda di trasporto Tper e Prefettura?
Anche per individuare le eventuali criticità ed intervenire per porvi rimedio?".

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Question Time, chiarimenti sul rinvio delle attività didattiche in presenza

L'assessora Susanna Zaccaria ha risposto, in seduta di Question Time, alla domande d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico), sul rinvio delle attività didattiche in presenza.

Domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessora,Contro il virus dell ignoranza
il Governo ha deciso solo pochi giorni fa un nuovo rinvio delle attività didattiche in presenza per le scuole secondarie di secondo grado, che potranno quindi riprendere solo l’11 gennaio. Ma si parla ancora oggi di una nuova probabile proroga della didattica a distanza.

L'ennesimo rinvio, dovuto al verificarsi di circostanze assolutamente prevedibili, sta generando confusione e preoccupazione nelle famiglie e negli studenti, e provocando sfiducia nelle Istituzioni, dalle quali l'educazione non sembra essere considerata una priorità.

L'immagine di chi non s'arrende sono studenti, insegnanti e genitori che ieri, con il comitato “Priorità alla scuola”, hanno manifestato davanti alle scuole secondarie di Bologna, chiedendo di ripristinare "il diritto all'istruzione”, non garantito dalla didattica a distanza.

Le nostre scuole sono sicure. Lo hanno dichiarato il Commissario Arcuri, il Coordinatore del Comitato tecnico scientifico nazionale e il direttore di Sanità pubblica dell'Ausl di Bologna, ribadendo che la scuola non risulta faccia crescere i contagi, ma è uno dei luoghi più protetti.

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Question Time, chiarimenti sulla didattica a distanza

L'assessora alla Scuola Susanna Zaccaria ha risposto, nel corso della seduta di Question Time, alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sulla didattica a distanza.

Domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessora,
la Regione Emilia-Romagna ha deciso di recepire il nuovo Dpcm del Governo che permette il 75% di didattica a distanza nelle scuole superiori, adottando la didattica digitale integrata complementare alla didattica in presenza per gli studenti, con criteri di rotazione fra le classi o fra gli studenti all'interno delle classi per non meno del 75% delle attività.
Altre Regioni hanno fatto scelte diverse, la Regione Friuli Venezia-Giulia ha disposto la didattica a distanza al 50% e la Provincia autonoma di Trento continua con la scuola in presenza.
In molti paesi europei, le scuole rimangono aperte. In Germania e Francia, nonostante il lockdown, le scuole rimangono aperte.

Gentile Assessora, chiudere la scuola è una sconfitta.

Question Time, chiarimenti sulla didattica a distanza

La priorità era ed è garantire il diritto allo studio e la continuità educativa, e naturalmente la tutela della sicurezza degli alunni e delle alunne.
A Bologna, sappiamo che i contagi non avvengono all'interno delle scuole, dove c'è grande attenzione al rispetto delle regole.. Se ben attrezzate e organizzate, non si moltiplicano i contagi dentro le scuole. Ieri, durante una conferenza stampa, il Commissario straordinario Domenico Arcuri ha affermato che “… la scuola è uno dei luoghi più protetti, non risulta faccia crescere i contagi ... i problemi riguardano i movimenti ....
Gentile Assessora, il vero imbuto, ma lo sapevamo da agosto, sono i trasporti che devono permettere a studentesse e studenti di arrivare a scuola e tornare a casa. Trasporti, luoghi e spazi alternativi per la didattica, una nuova organizzazione del tempo scuola.

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Question Time, chiarimenti sullo sciopero al liceo Laura Bassi

L'assessora alla Scuola Susanna Zaccaria ha risposto, nel corso della seduta di Question Time, alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sullo sciopero degli studenti al liceo Laura Bassi.

Liceo Laura Bassi

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessora,
nei giorni scorsi, le studentesse e gli studenti del Liceo Laura Bassi di Bologna hanno deciso di scioperare, a causa di difficoltà legate a comunicazione, aule, trasporto pubblico, didattica integrata e alla specifica attività curriculare per la realizzazione del "Corso Doc". Si tratta di criticità che purtroppo riguardano anche altre scuole di Bologna.

Credo importante ogni sforzo, da parte nostra, per garantire qualità e continuità educativa, così da tutelare il benessere delle studentesse e degli studenti. In particolare, è importante sostenere il Liceo Laura Bassi nell’attivazione dei laboratori di documentaristica e cinematografia del Corso Doc. Il rischio è di impoverire il percorso di studi e di non realizzare il Corso Doc che in questi anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti per i lavori prodotti dalle ragazze e dai ragazzi, insieme ai loro insegnanti, come, ad esempio, il progetto che ha permesso di realizzare il Piano comunale per eliminare l'amianto dalla nostra città, risultato del lavoro di giovani studenti del Liceo Laura Bassi.

Il Corso Documentaristico Cinematografico (7 classi, 160 alunni) potrebbe, ad esempio, collaborare con il Cinema Odeon (4 sale, 650 posti disponibili), per rispondere così alla richiesta di spazi e di luoghi culturali con una precisa identità educativa, già attrezzati per svolgere attività formative. Il Corso Doc è una realtà innovativa, caratterizzata dall’uso dell’audiovisivo come metodologia didattica, e dalla presenza dei laboratori condotti da esperti di Cineteca, Antoniano e D-ER.

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Question Time, chiarimenti sul diritto allo studio

L'assessora alla Scuola Susanna Zaccaria ha risposto, nel corso della seduta di Question Time, alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sul diritto allo studio.

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessore, la scuola deve rimanere aperta.
Chiudere, come deciso dal Presidente della Campania De Luca, è una gravissima sconfitta.
La priorità è garantire il diritto allo studio e la continuità educativa, e naturalmente la tutela della sicurezza degli alunni e delle alunne.

Bologna, anche se ci sono stati alcuni studenti e studentesse coinvolte nei contagi, dall'esito dei tamponi successivi, emerge che non sono contagi che avvengono a scuola, perché nel momento in cui viene fatto il tampone a insegnanti e alla classe non abbiamo positivi. Questo conferma che i contagi non avvengono all'interno delle scuole, dove c'è grande attenzione al rispetto delle regole.
Gentile Assessore, la scuola è uno dei posti più sicuri, non è fonte di contagio. Se ben attrezzate, non si moltiplicano i contagi dentro le scuola. Il vero imbuto, ma lo sapevamo da agosto, sono i trasporti che devono permettere a studentesse e studenti di arrivare a scuola e tornare a casa.
Purtroppo, molte scuole, anche a Bologna, non si sono organizzate per la didattica integrata, e siamo rimasti come a gennaio anche per quanto riguarda i servizi (trasporti, luoghi e spazi alternativi, una nuova organizzazione del tempo scuola), e questo credo sia molto grave.

Question Time, chiarimenti sul diritto all'istruzione

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Question Time, chiarimenti sul diritto all'istruzione

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessora,
stiamo perdendo pezzi di tempo scuola che non viene recuperato, mettendo in discussione il diritto all’istruzione.

In molte scuole della nostra città, manca il personale docente.

Gli sforzi e le esperienze messe in campo per la riapertura delle nostre scuole purtroppo non garantiscono la qualità della didattica e il diritto allo studio. Blocco delle assunzioni, mancata nomina dei supplenti, classi coperte da "organico legato all'emergenza Covid" che sta producendo risultati disastrosi con studentesse e studenti che svolgono solo poche ore a settimana di lezione, come si può leggere dall'inchiesta di Repubblica.

Al Sabin una terza fa sette ore a settimana, al Da Vinci c'è chi fa solo 19 ore di didattica su 30, all'Alberghiero di Casalecchio le seconde vanno quattro giorni su sei, l'uscita è alle 12 ancora in tanti istituti superiori. Molti istituti superiori hanno ancora orari provvisori: dal Belluzzi Fioravanti al Keynes di Castel Maggiore, il liceo Righi, il Pier Crescenzi-Pacinotti. l'alberghiero Veronelli di Casalecchio. Alcuni istituti hanno “accorciato” le lezioni: alle Aldini Valeriani i docenti insegnano per 50 minuti, al Majorana per 40.

Inoltre, alcune scuole non sono attrezzate per garantire la didattica digitale integrata (DDI), in modalità complementare alla didattica in presenza, indispensabile in caso di contagi.
(Il riferimento è alla Legge 41 del 6 giugno 2020, al DM 39 del 26 giugno 2020 “Piano scolastico per la Didattica digitale integrata” e al DM 89 del 7 agosto 2020 “Linee guida per la didattica digitale integrata”).

Question Time, chiarimenti sul diritto all'istruzione

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