Question Time, Covid e alunni disabili a scuola, oltre alla presenza è fondamentale l’inclusione

Question Time, scuola in presenza per i figli del persona sanitario Posta in arrivo
L'assessora Susanna Zaccaria, ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sull'inclusione a scuola degli alunni disabili durante la pandemia Covid-19.

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessora,
a situazione legata all'emergenza Covid-19 ha aumentato enormemente la trasformazione delle differenze in disuguaglianze. L'inclusione scolastica non può limitarsi all'abbattimento delle barriere architettoniche e agli insegnanti di sostegno: le conseguenze sulla didattica della pandemia stanno aumentando le disuguaglianze in relazione alle situazioni personali e sociali, confinando gli alunni disabili nelle classi di sostegno o in una relazione duale, e di conseguenza anch'essa escludente.

Sull’inclusione a scuola degli alunni disabili durante la pandemia Covid-19.

Credo che la proposta di una modalità didattica praticabile in sicurezza, una didattica per piccoli gruppi, offra una metodologia di insegnamento e apprendimento partecipativa e, quindi,meno addestrativa; una didattica inclusiva, in quanto richiede un apporto ed il conseguente riconoscimento del contributo di ciascuno; una didattica solidale, offrendo l'opportunità di scoprire che il gruppo può avanzare e realizzare dei risultati solo se ci si aiuta reciprocamente. Una didattica per gruppi di lavoro è un'esperienza che non limiterebbe la sua utilità ai bisogni dei bambini disabili, ma anche ai compagni non disabili, molto più della DAD o della scuola della trasmissione dei saperi. Una scuola in piccoli gruppi permetterebbe la ricerca e a partecipazione attiva.

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Question Time, scuola in presenza per i figli del persona sanitario

Question Time, scuola in presenza per i figli del persona sanitario Posta in arrivo
L'assessora Susanna Zaccaria, ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sulla scuola in presenza per i figli del personale sanitario.

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessora,
Intervengo sulla situazione legata all'emergenza Covid-19, in particolare alla didattica a distanza per i figli del personale sanitario direttamente impegnato nel contenimento della pandemia. scuola in presenza per i figli del personale sanitarioIl dramma della pandemia sta ampliando la disparità che già esisteva tra uomini e donne, essendo le donne maggiormente impiegate nell'assistenza sanitaria (ospedali e case di cura) e occupandosi spesso dell'educazione dei figli, della famiglia e degli anziani.

Regione Emilia-Romagna, Anci regionale e Comune di Bologna hanno scritto al Governo e al Ministro dell'Istruzione per chiedere chiarimenti urgenti rispetto all'attività in presenza in zona rossa, a seguito dell'entrata in vigore dell'ultimo Dpcm, per l'impatto del provvedimento sulle famiglie e sulla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, a seguito della sospensione delle attività in presenza della scuola e dei servizi per l'infanzia.

La maggioranza dei Paesi europei, anche nei momenti più difficili della pandemia, ha mantenuto aperti nidi, scuola dell'infanzia e primarie, in particolare per i figli del personale sanitario.

Le chiedo cosa può fare il Comune di Bologna per assicurare ai figli del personale sanitario una didattica in presenza, in sicurezza, nelle scuole e servizi educativi."

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Covid e carcere

Question Time, chiarimenti sulla situazione della pandemia Covid-19 all'interno della Casa Circondariale di Bologna
L'assessora Susanna Zaccaria, ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sui vaccini per le persone con disabilità.

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessora,
intervengo per segnalare nuovamente la situazione di sovraffollamento presente all'interno della Casa Circondariale di Bologna (la capienza di 492 detenuti è abbondantemente superata dalle 750 presenze). Considerando l'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 che ha un impatto violento in città, credo sia importante ridurre il sovraffollamento, prima che la situazione possa diventare ingestibile, covid e carcere partendo dalle persone che presentano maggiori fragilità, affinché possa essere garantita l'efficacia degli interventi di prevenzione e di contenimento della diffusione del contagio all'interno del carcere. Penso in particolare anche alle persone detenute con un disagio mentale o tossicodipendenti: situazioni già gravi che si sono acuite nel corso di questa emergenza sanitaria.

Desidero anche ricordare il grande lavoro e la professionalità dimostrata dalla direzione della Casa circondariale e da tutto il personale, per il contenimento della pandemia

Credo importante assicurare in via prioritaria la protezione vaccinale a tutto il personale penitenziario e a tutte le donne e gli uomini persone detenuti. Sono partite le vaccinazioni per gli operatori penitenziari e la speranza è di estendere le vaccinazioni anche alle persone detenute, così che la comunità penitenziaria possa essere messa in sicurezza sanitaria.

È importante la decisione che riguarda il blocco di nuovi ingressi da parte dell'Amministrazione penitenziaria. Al fine di ridurre il sovraffollamento, credo utile anche valutare il ricorso a misure alternative al carcere e alla detenzione domiciliare per le persone a fine pena."

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Question Time, chiarimenti sul bando di gara indetto da ASP

Question Time, chiarimenti sul bando di gara indetto da ASP.

La domanda del consigliere Errani:

bando di gara indetto da ASP"Gentile Assessore, c'è grande preoccupazione da parte del sistema cittadino e metropolitano di accoglienza per mamme con bambino e famiglie, e per l'accoglienza minori, a fronte delle condizioni della gara pubblicata dall'Azienda ASP Bologna che rischia di mettere in discussione la sostenibilità del sistema, non consentendone stabilità e qualità.

Il bando pubblicato dall'Azienda ASP Bologna rischia di portare a risposte a basso costo che comportano il rischio di precarizzazione e dequalificazione del lavoro, una prospettiva disastrosa per i nostri servizi sociali e educativi. Le condizioni della gara rischiano di mettere a rischio la sostenibilità del sistema, imponendo tariffe che non consentano di garantire la qualità dei servizi socio-educativi erogati dalla nostra città e non garantendo, inoltre, la tutela dell'occupazione e delle condizioni di lavoro.

Con il protocollo appalti, il Comune di Bologna ha deciso di contrastare il lavoro precario e di promuovere legalità e qualità delle condizioni dei lavoratori. Il nuovo Protocollo è innovativo e permette di promuovere lo sviluppo degli appalti pubblici in modo socialmente responsabile, come nuovo modello di governance del Comune di Bologna per promuovere gare centrate su criteri qualitativi: ambientali, sociali, e per la salute e sicurezza dei lavoratori.

Gentile Assessore, non possiamo tornare indietro, soprattutto sui servizi socio-educativi, il rischio è di smantellare un sistema di grande qualità che promuove anche innovazione.

Insieme ad altri gruppi consiliari di maggioranza e minoranza, abbiamo chiesto un'Udienza conoscitiva urgente che deve essere convocata da regolamento comunale entro 30 giorni.

Come Comune di Bologna, a livello politico, possiamo decidere di investire sul nostro welfare per qualificarlo o possiamo invece decidere di risparmiare, con conseguenze disastrose per le persone e per il nostro territorio."

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Chiarimenti sui vaccini per le persone in situazione di disabilità

Question Time, chiarimenti sui vaccini per le persone in situazione di disabilità.
L'assessore Giuliano Barigazzi, ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sui vaccini per le persone con disabilità.

La domanda del consigliere Errani:

vaccinazioni anti Covid

"Gentile Assessore,
le persone fragili non ricoverate e i caregivers non rientrano nelle categorie prioritarie del piano nazionale delle vaccinazioni anti Covid che non comprende nelle categorie prioritarie per la somministrazione del vaccino le persone in situazione di disabilità.

Nell'elenco delle categorie prioritarie per la somministrazione del vaccino ci sono, come è noto, il personale sanitario, i residenti e il personale delle Rsa, le persone in età avanzata. Nessun riferimento ai disabili, tranne le persone "ricoverati" nelle Rsa, in gran parte anziani. Nessuno riferimento ai caregiver, alle badanti, ai familiari delle persone fragili.

Il Forum Europeo sulla Disabilità chiede di includere le persone con disabilità nella pianificazione di vaccinazione, fornendo anche alla loro rete di sostegno un accesso prioritario a vaccinazioni sicure, affidabili e gratuite. Il 23 dicembre, le Commissarie UE per la Salute e per l'Uguaglianza hanno assicurato l'impegno a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la salute dei nostri cittadini, comprese le persone con disabilità, ma solo Irlanda e Svezia hanno inserito i disabili tra le persone da vaccinare prioritariamente.

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Domanda di attualità “Scuola e trasporti”

Question Time, chiarimenti sul questionario distribuito da Tper alle famiglie degli studenti. L'assessore Claudio Mazzanti ha risposto, in seduta di Question Time, alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sul questionario distribuito da Tper alle famiglie degli studenti.

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Assessore, l'azienda Tper sta distribuendo un questionario alle famiglie degli studenti delle scuole superiori di Bologna che riguarda l'analisi del bisogno di trasporto pubblico, così da ricevere un quadro preciso degli spostamenti degli studenti in città. Considerato che i continui rinvii dei tempi e delle modalità di riapertura delle scuole sta generando confusione e preoccupazione nelle famiglie e negli studenti, provocando sfiducia nelle Istituzioni, dalle quali l'educazione sembra non essere considerata una priorità. L’indagine di Tper, inoltre, ha creato preoccupazione nelle famiglie, Scuola e trasportiperché si ritiene dovesse essere una analisi già realizzata da tempo per progettare il potenziamento ulteriore dei servizi con nuovi bus e la possibilità di evitare assembramenti alle fermate.

Chiedo di poter offrire alle famiglie e agli studenti maggiore chiarezza nelle scelte che riguardano i trasporti e le scuole, in particolare per garantire sicurezza sia dentro gli autobus che fuori, alle fermate.
Qual è il lavoro realizzato dal Comune, in collaborazione con Città metropolitana, Regione, azienda di trasporto Tper e Prefettura?
Anche per individuare le eventuali criticità ed intervenire per porvi rimedio?"

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