• Home
  • Cosa ho fatto
  • Domande di attualità

Dormivano su materassi in strada. Daspo urbano per 10 senza casa a Bologna

Question Time, chiarimenti sul Daspo urbano

La domanda del consigliere Errani
Gentile Assessore. Avrei preferito ricevere una risposta dall'Assessore al Welfare perchè parliamo di un problema sociale, non di ordine pubblico.

Il Daspo mi sembra una decisione grave e sbagliata, perché non solo non  risolve i problemi ma colpisce chi è in una situazione di difficoltà, gli ultimi e gli esclusi. I problemi non si risolvono con la forza o immaginando di nasconderli, allontanandoli.Daspo urbano per 10 senza casa a Bologna
Il Daspo può essere uno strumento per combattere il piccolo crimine, non per colpire chi è senza lavoro e quindi senza una casa. Quella dei senzatetto è un’emergenza straordinaria, parliamo di persone con problematiche legate alle dipendenze ma anche donne e uomini in situazione di povertà relazionale ed economica, senza un lavoro. Serve invece solidarietà e un vero sistema di accoglienza a Bologna.
Bosch ha dipinto La nave dei folli a metà del 1500. Rappresentava la barca che i maggiorenti delle ricche città olandesi incaricavano di portare lontano poveri, prostitute, disoccupati, disabili. Nel 1200 a Bologna furono costruiti i portici dei Servi in strada Maggiore perché i poveri immigrati in città avessero un riparo dove dormire. Anche i portici di via Albertoni vicino al S.Orsola furono costruiti per dar rifugio notturno ai poveri senza casa.

Leggi tutto

Question Time, chiarimenti sul risparmio energetico e il rispetto delle regole

Question Time, chiarimenti sul risparmio energetico e il rispetto delle regoleL'assessore Valentina Orioli ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sul risparmio energetico e il rispetto delle regole.
La risposta è stata letta in aula dall'assessore Davide Conte.

La domanda del consigliere Errani

"In questi giorni si sta svolgendo il vertice sul clima di Bonn, l’appuntamento annuale più importante per la lotta ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale: la CO2 aumenta e i ghiacciai si stanno sciogliendo, e le cause sono dovute all’attività dell’uomo.
Cosa possiamo fare a livello locale per combattere l’inquinamento, come Comune di Bologna?
Dobbiamo chiedere ai negozi di tenere chiuse le porte, per non disperdere energia e creare danni all'ambiente.

Leggi tutto

Via Gandusio, non muri ma integrazione sociale

Gentile Assessore,
costruire una recinzione per garantire la sicurezza all'interno di un cantiere edile è importante e utile, sia per la sicurezza di chi lavora che per chi abita in zona.
Immaginare invece di mantenere una recinzione una volta terminati i lavori credo sia un errore. Via Gandusio non è una zona ad alta delinquenza e alzare un muro non garantisce comunque più sicurezza: la storia dimostra che i muri non portano nessun beneficio.
I muri hanno due facce, tengono fuori ma anche dentro. Hanno due lati, uno di difesa e uno di prigionia. Nella storia non c'è mai stato un muro che abbia dato un contributo, non c'è mai stato un muro utile. Penso ad esempio al muro di Berlino e a quello in Palestina, i muri sono un segno di divisione e di falsa sicurezza.
Il rischio, per chi è fuori, è di elaborare ostilità perché si sente respinto. E il respingere ha sempre creato odio.

Dobbiamo invece creare le condizioni di vita e di rispetto che avvicinino gli uomini, non li allontanino. Non dobbiamo prendere in giro i cittadini ma ragionare insieme a loro. Penso, ad esempio, ai progetti “Pilastro 2016” a San Donato e “InSTABILE Portazza” a Savena, come anche lo “spazio comune” promosso dai cittadini di Pescarola nel Quartiere Navile. Sono progetti che promuovono responsabilizzazione e partecipazione dei cittadini, puntano a migliorare le relazioni di buon vicinato tra le case popolari e a rafforzare il dialogo tra culture e generazioni diverse.

La città di Bologna, attorno agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, deve dire con forza e chiarezza che costruisce integrazione non muri.

via Gandusio, non muri ma integrazione sociale

Leggi tutto

Passante di Bologna: la risposta di Autostrade

Gentile Assessore Orioli,

Autostrade ha risposto alle richieste di chiarimento del Ministero dell'Ambiente e della Regione Emilia-Romagna sulla valutazione di impatto ambientale (VIA). La Commissione della VIA dovrà adesso riunirsi ed esprimere un parere in merito alla documentazione integrativa, accompagnando la valutazione con prescrizioni che speriamo siano precise e penetranti.

Le chiedo un parere sui chiarimenti di Autostrade e una conferma circa l'impegno ad istituire un Osservatorio Ambientale e Sanitario, ad opera del Ministero, nei tempi più brevi possibili, ed in ogni caso prima dell'inizio dei lavori, in modo da poter verificare tempestivamente la cantierizzazione ed i risultati del Piano di monitoraggio, a partire dall'ante operam che è già in corso.

Credo importante, così come richiesto sia dal Consiglio comunale di Bologna che dalla Giunta, istituire prima possibile l’Osservatorio ambientale permanente che avrà il compito di validare gli studi atmosferico ed acustico, monitorare e gestire criticità e problemi che inevitabilmente si presenteranno dialogando in modo costante con i cittadini. L’osservatorio ambientale dovrà essere composto non solo da Università, ARPA, CNR, ENEA, Quartieri, ma anche dai comitati dei cittadini, e dovrà accompagnare la realizzazione dell’opera e la prima fase di esercizio con il compito di intervenire su situazioni di non conformità rispetto agli studi progettuali o a specifiche criticità.

Passante di Bologna

Leggi tutto

"Bologna Città Medaglia d'Oro della Resistenza"?

Domanda d'attualità del consigliere Errani

Gentile Assessore Malagoli,

Scontri tra polizia e antagonisti in via Orfeo - dal web

in occasione della presentazione al Baraccano del libro su Sergio Ramelli, militante del Fronte della gioventù ucciso a Milano nel 1975, via Orfeo è stata chiusa e blindata fin dal primo pomeriggio. Una situazione surreale per i cittadini che si sono trovati di fronte ai blindati e a una strada inaccessibile, con scontri e cariche delle forze dell'ordine contro gli attivisti del Centro sociale Làbas. La competenza sulla sicurezza è naturalmente dello Stato attraverso le forze dell'ordine, ma le chiedo comunque una posizione politica rispetto a episodi di violenza che credo non debbano più accadere.

Anche la presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Amorevole aveva cercato una mediazione, chiedendo di spostare la presentazione del libro in una sala privata, considerando la presenza all'iniziativa di esponenti di Forza Nuova, Casapound e altre organizzazioni di estrema destra.

Non è sicuramente in discussione il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, diritto sancito dalla nostra Costituzione, ma nell'ordinamento italiano l'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge.

Leggi tutto

Un “Patto per la Cirenaica”

Durante il mandato precedente, abbiamo approvato 27 POC di qualificazione diffusa, progetti che andranno a riqualificare 31 aree dismesse in città con l'obiettivo di migliorare l'ambiente, aumentare lo spazio pubblico per l'incontro e la partecipazione dei cittadini, e dare una risposta anche sociale realizzando anche alloggi di edilizia residenziale sociale.

Un “Patto per la Cirenaica”Il piano di qualificazione diffusa incentiva il recupero e la riqualificazione urbanistica finalizzati ad un minore consumo del suolo, al miglioramento ambientale e alla sicurezza degli edifici esistenti.

Uno dei progetti riguarda un'area di 8.600 mq dismessa e in obsolescenza nel rione Cirenaica del Quartiere San Vitale-San Donato, in via Libia 69-71. Il progetto prevede la creazione di alloggi (75%, il 15% delle unità destinato a edilizia residenziale sociale) e di spazi per piccole attività economiche e amministrative (12%) e di commercio in strutture di vicinato (13%), con contestuale realizzazione di un tratto di percorso ciclo-pedonale alberato e affiancato da un'area verde di 1.700 mq, l'apertura di un varco sotto al ponte di via Libia e la sistemazione del marciapiede su via Sabatucci.

Una recente inchiesta giornalistica del quotidiano La Repubblica ha denunciato la presenza di detriti fermi sotto il ponte di via Libia oramai da mesi e la volontà del costruttore di chiedere un cambio di destinazione d'uso con la richiesta di realizzare un supermercato.

Leggi tutto