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Il "Bus della Libertà" contro la cosiddetta (e inesistente) "teoria gender"

L'assessora alle Pari opportunità e differenze di genere e ai Diritti Lgbt, Susanna Zaccaria, ha risposto alla domanda di attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sull'iniziativa del bus "anti gender" e sulle politiche di educazione alle differenze di genere.

Domanda d'attualità del consigliere Errani
Lunedì il "Bus della Libertà" ha fatto tappa a Bologna per "protestare" contro la cosiddetta (e inesistente) "teoria gender", contenuta nei suoi programmi scolastici.
Vorrei ricordare che l’insegnamento di genere a scuola risponde all’articolo 3 della Costituzione Italiana, che chiede di non discriminare in base alla religione o all’orientamento sessuale. È un tema che riguarda le pari opportunità e anche l’obiettivo della legge “Buona Scuola” è di educare alla parità tra i sessi e alle uguali opportunità.

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Diritto di voto ai cittadini stranieri

Question Time, chiarimenti sul diritto di voto per i cittadini stranieri residenti

L'assessora con delega ai Diritti dei nuovi cittadini, Susanna Zaccaria, ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sul diritto di voto amministrativo per i cittadini stranieri residenti.

Domanda d'attualità del consigliere Errani:

Un esercito di “cittadini di fatto” a cui è negato il più elementare dei diritti costituzionali: quello di voto e partecipazione alla vita politica del Paese. Secondo l'Istat, al 1 gennaio 2017, sono 3.714.137 i cittadini non comunitari regolarmente presenti in Italia, di cui il 78% per cento maggiorenne.
Nel 1992 il Governo italiano ha ratificato la Convenzione di Strasburgo promossa dal Consiglio d'Europa, prendendo l'impegno di: “concedere il diritto di voto e eleggibilità alle elezioni locali ad ogni residente straniero, a condizione che questi abbia risieduto legalmente nello Stato Ue nei cinque anni precedenti alle elezioni” (Articolo 6, comma 1).
Un quarto di secolo dopo la situazione non è cambiata di una virgola per i non comunitari.

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Question Time, Qualità dell’aria e polveri sottili (PM10)

L'assessore Valentina Orioli ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sullo sforamento dei limiti di legge di polveri sottili (PM10) registrati a Bologna nel 2017 (40 giorni) e nei primi giorni del 2018 (3gg), ovvero oltre il livello guardia.

La domanda di attualità del Consigliere Errani.

Gentile Assessore, è allerta smog e inquinamento dell’aria in tutto il Nord Italia. E più precisamente nelle quattro regioni del bacino padano: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto: la zona della Pianura Padana è forse la più inquinata del continente.
Cosa possiamo fare a livello locale per combattere l’inquinamento? Quali sono le iniziative che il Comune di Bologna intende intraprendere per contrastare l’inquinamento e i livelli delle polveri sottili (PM10), per favorire una politica e interventi a tutela dell’ambiente e della nostra salute?

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Dormivano su materassi in strada. Daspo urbano per 10 senza casa a Bologna

Question Time, chiarimenti sul Daspo urbano

La domanda del consigliere Errani
Gentile Assessore. Avrei preferito ricevere una risposta dall'Assessore al Welfare perchè parliamo di un problema sociale, non di ordine pubblico.

Il Daspo mi sembra una decisione grave e sbagliata, perché non solo non  risolve i problemi ma colpisce chi è in una situazione di difficoltà, gli ultimi e gli esclusi. I problemi non si risolvono con la forza o immaginando di nasconderli, allontanandoli.Daspo urbano per 10 senza casa a Bologna
Il Daspo può essere uno strumento per combattere il piccolo crimine, non per colpire chi è senza lavoro e quindi senza una casa. Quella dei senzatetto è un’emergenza straordinaria, parliamo di persone con problematiche legate alle dipendenze ma anche donne e uomini in situazione di povertà relazionale ed economica, senza un lavoro. Serve invece solidarietà e un vero sistema di accoglienza a Bologna.
Bosch ha dipinto La nave dei folli a metà del 1500. Rappresentava la barca che i maggiorenti delle ricche città olandesi incaricavano di portare lontano poveri, prostitute, disoccupati, disabili. Nel 1200 a Bologna furono costruiti i portici dei Servi in strada Maggiore perché i poveri immigrati in città avessero un riparo dove dormire. Anche i portici di via Albertoni vicino al S.Orsola furono costruiti per dar rifugio notturno ai poveri senza casa.

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Question Time, chiarimenti sul risparmio energetico e il rispetto delle regole

Question Time, chiarimenti sul risparmio energetico e il rispetto delle regoleL'assessore Valentina Orioli ha risposto alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sul risparmio energetico e il rispetto delle regole.
La risposta è stata letta in aula dall'assessore Davide Conte.

La domanda del consigliere Errani

"In questi giorni si sta svolgendo il vertice sul clima di Bonn, l’appuntamento annuale più importante per la lotta ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale: la CO2 aumenta e i ghiacciai si stanno sciogliendo, e le cause sono dovute all’attività dell’uomo.
Cosa possiamo fare a livello locale per combattere l’inquinamento, come Comune di Bologna?
Dobbiamo chiedere ai negozi di tenere chiuse le porte, per non disperdere energia e creare danni all'ambiente.

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Via Gandusio, non muri ma integrazione sociale

Gentile Assessore,
costruire una recinzione per garantire la sicurezza all'interno di un cantiere edile è importante e utile, sia per la sicurezza di chi lavora che per chi abita in zona.
Immaginare invece di mantenere una recinzione una volta terminati i lavori credo sia un errore. Via Gandusio non è una zona ad alta delinquenza e alzare un muro non garantisce comunque più sicurezza: la storia dimostra che i muri non portano nessun beneficio.
I muri hanno due facce, tengono fuori ma anche dentro. Hanno due lati, uno di difesa e uno di prigionia. Nella storia non c'è mai stato un muro che abbia dato un contributo, non c'è mai stato un muro utile. Penso ad esempio al muro di Berlino e a quello in Palestina, i muri sono un segno di divisione e di falsa sicurezza.
Il rischio, per chi è fuori, è di elaborare ostilità perché si sente respinto. E il respingere ha sempre creato odio.

Dobbiamo invece creare le condizioni di vita e di rispetto che avvicinino gli uomini, non li allontanino. Non dobbiamo prendere in giro i cittadini ma ragionare insieme a loro. Penso, ad esempio, ai progetti “Pilastro 2016” a San Donato e “InSTABILE Portazza” a Savena, come anche lo “spazio comune” promosso dai cittadini di Pescarola nel Quartiere Navile. Sono progetti che promuovono responsabilizzazione e partecipazione dei cittadini, puntano a migliorare le relazioni di buon vicinato tra le case popolari e a rafforzare il dialogo tra culture e generazioni diverse.

La città di Bologna, attorno agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, deve dire con forza e chiarezza che costruisce integrazione non muri.

via Gandusio, non muri ma integrazione sociale

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