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Question Time, chiarimenti sulla riapertura delle scuole in sicurezza

L'assessora all'Educazione e Scuola Susanna Zaccaria ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d'attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sulla riapertura delle scuole in sicurezza.

Question Time, chiarimenti sulla riapertura delle scuole in sicurezza

La domanda del consigliere Errani:

"Gentile Presidente,
ringrazio l’assessore Susanna Zaccaria perché garantisce sempre la sua presenza ai lavori del Consiglio comunale e ringrazio anche l’Assessore e gli uffici e tecnici comunali per lo sforzo e le energie impegnate per l’avvio dei centri estivi in città.
Ragionando invece sulla scuola, oggi il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari ha fornito ai dirigenti e alle istituzioni dell’Emilia-Romagna un “vademecum” per tornare in classe, sostenendo che le scuole vanno riaperte e devono riprendere la loro funzione fondamentale di apprendimento e di socializzazione. Versari parla di patto di corresponsabilità tra scuola e famiglie e Il Prof. Bianchi, coordinatore del Comitato di esperti a livello nazionale, propone patti educativi di comunità come perno per la nuova scuola.

Finalmente una buona notizia. Finalmente qualcosa si muove per la ripartenza della nostre scuole.
In questi mesi la paura ha schiacciato il diritto alla scuola.
La nostra comunità educativa è stata travolta dal Covid-19, ma è la nostra risorsa più importante per la ripartenza, non solo dal punto di vista educativo e culturale, ma anche sociale ed economico. 
A Bologna, possiamo e dobbiamo costruire dal basso, coinvolgendo tutte le risorse educative delle nostra città, azioni concrete per la ripartenza in sicurezza delle nostre scuola. La scuola deve ripartire, perché l’educazione è il futuro, immediato e prossimo, della nostra città e del nostro Paese.
Come Amministrazione comunale, dobbiamo essere capaci di costruire una proposta chiara e condivisa per la riapertura delle nostre scuole a settembre, dei nidi e delle scuole dell’infanzia, supportando anche l’intero sistema scolastico e valorizzando lo spazio pubblico. Possiamo costuire un’alleanza educativa di comunità.

Il dibattito riguarda naturalmente anche la richiesta di investire risorse straordinarie sul diritto all’istruzione e alla didattica, al pari dei Paesi europei.
Dobbiamo coniugare diritto allo studio e diritto alla salute. 
Sulla scuola, serve un piano che vada oltre settembre. La riapertura delle scuole non ha solo un valore sociale, ma deve essere anche l’occasione per un rilanciare una visione di città educativa.
Serviranno anche maggiori risorse per la didattica e per la sicurezza degli edifici scolastici e, nel prossimo bilancio comunale, come Consiglieri comunali dovremo dare priorità all’investimento sulle nostre scuole".

Risposta dell'Assessora Zaccaria

"Tutte le considerazioni e le valutazioni sulla riapertura ci stanno impegnando quotidianamente, mi riferisco ovviamente sia alla riapertura dei servizi educativi che della scuola. Sono legittime le richieste delle famiglie e le aspettative di una riapertura nel mese di settembre in presenza perché questo lungo periodo di chiusura, lo abbiamo detto tante volte, ha creato una situazione davvero difficile per tutti gli studenti e le studentesse ed è assolutamente necessario che riprendano la socialità e tutte le esperienze di condivisione che la scuola porta che conosciamo benissimo e vanno molto oltre al didattica.

L’ha detto già lei, non ci sono ancora le linee guida, iniziano però a esserci delle indicazioni e dei documenti, noi abbiamo già cominciato tutti quegli approfondimenti necessari per avere la riapertura che tutti si aspettano giustamente che ci sia. Lo abbiamo fatto sia internamente, con gli assessori e i tecnici interessati nei vari ambiti, preparandoci a diversi scenari. Dobbiamo cercare di farci trovare pronti secondo le condizioni che ci troveremo ad affrontare, non solo le linee guida, ma questa è l’ottica che stiamo affrontando, ritenendo assolutamente necessario il fatto di muoversi, noi che abbiamo già iniziato questo approfondimento da qualche settimana perché non possiamo permetterci di aspettare. Allo stesso modo i tecnici comunali lo stanno facendo per la riapertura a settembre dei servizi educativi, anche in questo caso magari utilizzando un po’ di più i parametri che sono stati dati per le attività estive, ma anche in questo caso, come dicevo, preparandoci a diversi scenari.

È evidente che le indicazioni che lei cita proprio nella domanda, in merito sia all'appuntamento elettorale che alla data di riapertura, sono decisioni che stiamo ovviamente aspettando anche noi. In merito all'appuntamento elettorale mi limito a dire che, una interruzione delle scuole subito dopo la riapertura ferma un percorso che con difficoltà ricomincia, è chiaro che sicuramente va a influire su una situazione già difficile, ma è altrettanto vero che sostituire le scuole con altri edifici che garantiscano le stesse caratteristiche di diffusione sul territorio e di accessibilità è un problema serio. Ricordo che abbiamo affrontato il tema in commissione, prima avevo la delega all’Elettorale, lo abbiamo fatto in modo approfondito nelle diverse tornate elettorali più recenti perché questo tema si pone non solo ora, quello di avere delle alternative, però si è sempre dimostrato molto complicato. È ovvio che se la decisione presa a livello nazionale sarà in questo senso noi ci attiveremo secondo le indicazioni che arriveranno, ma fino a quel momento diventa difficile pensare alcunché.

Per quello che riguarda invece le date della riapertura, nella domanda scritta mi chiede una valutazione, perché abbiamo sentito diverse dichiarazioni di anticipazioni o di posticipi. È evidente che ognuna di queste ipotesi ha dei pro e dei contro. Se sono anticipazioni, questo sicuramente sarebbe auspicato da famiglie e studenti visto che è molto sentita la necessità di riprendere, un posticipo dall’altro punto di vista ci darebbe forse un po’ più di tempo per una organizzazione migliore e come dicevo ci sono pro e contro in ogni soluzione, tenendo conto che la sospensione per le elezioni sarebbe breve. Bisogna avere davanti come obiettivo il fatto che la riapertura sia il miglior rientro possibile secondo le condizioni anche di fattibilità per studenti e studentesse, per garantire il loro diritto allo studio e alla tutela della salute. Sono mesi che stiamo cercando di contemperare queste esigenze che non sempre possono essere tutelate entrambe nello stesso modo; lei ha citato oggi l’intervista del direttore Versari che francamente condivido perché l’ottica che lui dà è quella di muoversi, di non stare ad aspettare che arrivi un vademecum preciso e così noi stiamo facendo, accolgo in pieno questa sollecitazione che è proprio la nostra ottica. Mi auguro che chi deve prendere anche le decisioni relative alle date tenga conto di tutti gli elementi che sono in gioco in questo momento, una anticipazione potrebbe non garantire tutte le condizioni. Versari ha ricordato che le scuole sono state chiuse proprio per i motivi gravi di salute, ha citato un numero, lo spostamento di 20 milioni di persone, richiamando tutte le restrizioni che sono state rese necessarie dall’emergenza sanitaria; siamo comunque in un momento in cui i dati sono decisamente positivi, speriamo che migliorino ancora, una situazione completamente diversa da qualche mese fa e io condivido che ci siano tutte le condizioni per potersi concentrare appieno in questi mesi utilizzando ogni giorno per gli approfondimenti, sia interni per quanto ci riguarda e di partecipazione a tutti i tavoli, sia regionale che metropolitano che come settore stiamo facendo, stiamo cercando di confrontarci a tutti i livelli con tutti i soggetti interessati. Stiamo affrontando tutti questi temi che non sono solo quello degli spazi, quindi gli interventi possibili di edilizia scolastica, ma che sono anche quello dell’accessibilità, l’attenzione per ragazzi e ragazze con disabilità, che non è certo un tema secondario, i trasporti, che saranno altrettanto rilevanti. Quando parlavo prima di diversi assessori coinvolti lo dico proprio perché stiamo cercando di affrontare il tema riapertura sotto ogni punto di vista. Sono sicura che avremo modi di continuare a confrontarci anche nelle prossime settimane man mano che noi facciamo approfondimenti e man mano che, come speriamo tutti, arriveranno le indicazioni".