Nata, cresciuta, ma non riconosciuta

Nata, cresciuta, ma non riconosciutaGentile Presidente, a Bologna e in diverse città italiane, i ragazzi stranieri di seconda generazione sono scesi in piazza per chiedere l'approvazione della legge sulla cittadinanza ferma da un anno in Parlamento. Hanno consegnato a cittadini e politici le cartoline con le loro immagini, le loro storie di “cittadini italiani fantasma”.

La necessità di una nuova legislazione in materia di cittadinanza per i cittadini stranieri che risiedono in Italia è oggetto di discussione in Parlamento da troppo tempo e il Presidente del Senato Grasso si è impegnato perché il ddl venga discusso e approvato presto.

Il tema dell’integrazione dei Cittadini Stranieri in Italia e in Europa è una delle sfide più impegnative da affrontare per gli Stati Europei ed è un impegno sul quale si gioca il futuro stesso del nostro Paese.

Leggi tutto

Bologna città inclusiva

In apertura desidero ricordare la morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf nel piazzale di carico e scarico dell'azienda di Piacenza, cui da 18 anni dedicava il suo lavoro.

Nelle linee di mandato del Sindaco ho trovato alcune parole e proposte che richiamano un forte investimento del Comune di Bologna su scuola, formazione e lavoro. Abd Elsalam Ahmed EldanfPenso al piano comunale contro le povertà. A un’idea di Bologna come città dei diritti, delle pari opportunità.

Nel mandato precedente, ho avuto l'opportunità di fare parte del Consiglio comunale della mia città e ricordo il lavoro che abbiamo portato avanti per una città più inclusiva, una città delle persone e dei diritti. Se guardiamo al contesto in cui viviamo, c’è il rischio, prodotto dalla cultura individualista, di una povertà educativa ancor più ampia di quella economica, che richiama la necessità di una priorità di investimento sociale e culturale da parte delle Istituzioni, per ridurre le disuguaglianze di opportunità di sviluppo cognitivo e di competenze sociali, per prendersi cura soprattutto dei più deboli.

Leggi tutto

Educare a una cittadinanza responsabile

Educare a una cittadinanza responsabile"Cambiare il Paese e non denigrarlo", scelgo questo suggerimento di Carlo Azelio Ciampi come riferimento guida per una riflessione sulla scuola, sulle tante problematiche sollevate da presidi, insegnanti e genitori in questo avvio di anno scolastico, e in particolare sull'esclusione di una studentessa disabile di un Istituto secondario superiore della nostra provincia dalla possibilità di essere in classe il primo giorno di scuola assieme ai propri compagni.

Il preside di quella scuola motiva la decisione con l'impossibilità di garantire per quella giornata il servizio scolastico, non potendo contare sull'insegnante di sostegno. La famiglia sostiene ovviamente il diritto della studentessa di frequentare le lezioni come avviene per i suoi coetanei. Le due rappresentazioni di diritto sono entrambe giuste. Ma sono rappresentazioni che inevitabilmente confliggono, poiché si polarizzano in posizioni che si escludono a vicenda.

Non sappiamo quali siano stati i pensieri ed i sentimenti della studentessa, possiamo solo immaginare l'intreccio delle emozioni collegate al sentire che quanto sta avvenendo riguarda lei e, in particolare, la sua presunta mancanza di autonomia che invece viene riconosciuta ai suoi coetanei i quali, a loro volta, si saranno chiesti perchè la loro compagna non sia con loro e che ne abbiano dedotto che quella ragazza non possa fare a meno dell'insegnante che sono abituati a vedere sempre accanto a lei.

Leggi tutto

La povertà non è una scelta, è ingiustizia sociale.

Elemosina a Bologna - Fonte: http://www.blitzquotidiano.itGentile Presidente, c'è chi propone di rendere illegali, oltre ai poveri, la solidarietà. Illegale sarebbe certamente un raket che costringa le persone all'umiliazione dell'elemosina e, se se ne ha notizia, dovrà essere comunicata alla Magistratura. Il dovere di chi ha responsabilità politiche è quello di ricercare soluzioni alla riduzione delle povertà materiali e sociali non certo perseguendo la solidarietà ma indirizzandola verso progetti che curino il riscatto di chi vive nella esclusione e nella marginalità.

L’idea di multare chi fa elemosina, sperando così di non vedere più poveri nelle nostre città, è una risposta sbagliata, ingannevole. Non risolve il problema né di chi è costretto a chiedere aiuto, né di chi fa un gesto di solidarietà verso gli altri. Un gesto gratuito e senza secondi fini. Forse il gesto più naturale ed umano, dei gesti.

Leggi tutto

Giustizia per le vittime dell’amianto, il processo Eternit va avanti.

EternitA un anno dalla sospensione, la Corte Costituzionale dà ragione alla Procura di Torino: il processo a carico di Eternit proseguirà per omicidio, non solo per l’accusa di disastro. Omicidio perché il mesotelioma, il tumore causato dalle fibre di amianto, continua a fare vittime. Proprio la città di Casale Monferrato, dove aveva sede lo stabilimento che ha causato la morte di 3.000 cittadini e lavoratori, è riuscita a ottenere giustizia con la riapertura del processo. Casale Monferrato sarà anche la prima città in Italia “amianto free” entro il 2020.

L’amianto è un killer silenzioso che ha invaso le nostre città e le nostre vite, e che continua a uccidere, nonostante sia stato messo al bando nel 1992.

A Bologna, grazie a un mio Ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, dal 2016 abbiamo un Piano comunale per liberare la nostra città dall’amianto. Ma ci sono quasi 1.300 edifici ancora da bonificare e circa 474.000 mq di coperture in cemento amianto.

Leggi tutto

Longhena: come si migliora la qualità della scuola?

Longhena: come si migliora la qualità della scuola?L'articolo dell'insegnante Franco Lorenzoni sulle scuole Longhena di Bologna pubblicato su Internazionale  http://www.internazionale.it/opinione/franco-lorenzoni-2/2016/03/11/scuola-longhena-bologna  apre un dibattito sulla qualità della scuola: "A quanti quarti d’ora di gioco ha diritto un bambino che a 6 anni trascorre otto ore a scuola? Chi decide quanto può durare la sua ricreazione? E ancora: i bambini devono sperimentare a scuola solo spazi recintati o possono muoversi in libertà, imparando ad abitare spazi aperti?"

L’educazione non prevede di essere portata avanti “in provetta”, come si fa con gli esperimenti di laboratorio, l’educazione è un evento che non può che essere vissuto nella realtà e la realtà è costituita da esperienze.

Leggi tutto