Un sì o un no?

Un sì o un no?

Referendum - Intervento in aula del consigliere comunale Pd Francesco Errani

Con un si o un no potremmo illuderci di chiudere il tema che il referendum ha aperto. Forse vale la pena di chiederci: è una cosa buona chiudere o è più utile aprire?

Aprire significa rispettare i risultati del referendum, ascoltare che cosa tanti cittadini hanno voluto dire tanto con il si che con il no.

In anni di tagli alla scuola, come agli altri servizi, una parte dei cittadini ha pensato che dirottare i finanziamenti pubblici dalla scuola privata alla scuola pubblica potesse limitare i tagli a quest'ultima.
Questa opinione è stata presentata alla città, c'è stato il referendum e la maggioranza dei votanti si è espressa a favore di questa proposta.
Se vogliamo rispettare i nostri concittadini, non possiamo non tenere nella dovuta considerazione le loro opinioni e siamo tenuti ad offrire una prospettiva alla loro domanda: come fare in tempi di tagli a mantenere la qualità della scuola per i bimbi della città?
Dirottare l'attuale contributo dalla scuola privata alla scuola pubblica non risolverebbe il problema del peggioramento progressivo delle condizioni cui la scuola pubblica viene ridotta.
Occorre superare la logica dei tagli.
Occorre assumere come riferimento un'altra logica: la logica della valorizzazione delle risorse.

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Nasce il progetto Parco Città Campagna

Bologna si riprende un pezzo di campagna. Dopo sette anni, nascerà attorno alla settecentesca villa Bernaroli, su 50 ettari di proprietà comunale, il parco città campagna progettato per preservare un tratto di territorio rurale e agricolo di pregio nella pianura ovest della nostra città. La delibera approvata dalla Giunta martedì ha dato finalmente il via libera all'attuazione del progetto, frutto del laboratorio partecipato che ha coinvolto nel 2006 il Quartiere Borgo Panigale e le associazioni che da tempo animano con attività culturali, sociali e agricole il territorio.

L’obiettivo è creare un parco dotato di servizi e percorsi pedonali e ciclabili, e al tempo stesso confermare la vocazione agricola dei terreni.

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Un PD che cambia è (ancora) possibile

Un PD che cambia e cambia tuttoIl principale obiettivo della politica è la qualità della vita dei cittadini, in tutti i suoi aspetti. Una candidatura alla segreteria del PD di Bologna oggi ha un senso solo se ha come scopo quello di cambiare, farlo rapidamente e con obiettivi chiari, "alti" e comunicabili.

Il PD ha a Bologna la sua più grande federazione. Per questo, non può che essere un esempio da cui il resto d'Italia possa trarre spunto. Per questo, deve osare e innovare, ascoltare e accogliere il meglio che nasce dal suo territorio.

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Trasparenza e partecipazione per riqualificare il bilancio del Comune di Bologna

Bilancio 2013 - Intervento in aula del consigliere comunale Pd Francesco Errani

Trasparenza e partecipazione per riqualificare il bilancio del Comune di BolognaPenso che in termini di razionalizzazione dei costi di struttura sia stato fatto il possibile per “unificare” ed “ottimizzare”, come anche per la gestione informatizzata. Credo sia giusto riconoscere all’Assessore al Bilancio e ai tecnici del Comune di Bologna il grande lavoro e la qualità dimostrata. In generale, temo però che il peso di ulteriori imposte e tasse non aiuterà di certo i cittadini. IMU, addizionali comunali e regionali, Tares e 1% IVA affosseranno definitivamente le poche risorse della maggioranza degli italiani e dei bolognesi, non per politiche sbagliate dei Comuni ma per la mala gestione di chi ha governato l’Italia.

Aumentare le tasse è fondamentalmente un errore, dovremmo piuttosto riqualificare la spesa e trovare un ampio consenso attorno a un bilancio diverso per il Comune di Bologna, in un momento storico in cui le aziende stanno chiudendo (e con loro la perdita di posti di lavoro e con questi gli stipendi che sostengono le famiglie).

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