La povertà è ingiustizia sociale

Gentile Presidente,
il Consiglio di Stato, a seguito di un ricorso promosso dall’associazione “Avvocati di strada”, ha giudicato illegittima l’ordinanza anti mendicanti del Comune di Carmagnola.

Illegale sarebbe certamente un raket che costringa le persone all'umiliazione dell'elemosina e, se se ne ha notizia, dovrà essere comunicata alla Magistratura. Il dovere di chi ha responsabilità politiche è quello di ricercare soluzioni alla riduzione delle povertà materiali e sociali, non certo perseguendo la solidarietà ma indirizzandola verso progetti che curino il riscatto di chi vive nella esclusione e nella marginalità.

 L’idea di multare chi fa elemosina, sperando così di non vedere più poveri nelle nostre città, è una risposta sbagliata, ingannevole. Non risolve il problema né di chi è costretto a chiedere aiuto, né di chi fa un gesto di solidarietà verso gli altri. Un gesto gratuito e senza secondi fini. Forse il gesto più naturale ed umano, dei gesti.

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Approvare la riforma sulle carceri

CarceriIl Consiglio superiore della magistratura si è rivolto direttamente alle Camere perché si esprimano sulla riforma dell’ordinamento penitenziario approvata lo scorso 16 marzo dal governo Gentiloni.

Più misure alternative al carcere, esclusi i reati più gravi. Questo il cardine della riforma dell'ordinamento penitenziario, approvata in Consiglio dei Ministri. Il sovraffollamento è il senso delle nuove misure, perché aumenta il rischio che la pena non sia rieducativa, da qui il potenziamento della rieducazione come del reinserimento sociale. Vengono poi stabilite maggiori tutele per i diritti dei detenuti in termini di salute, identità di genere, incolumità personale, vita interna alle carceri e rapporti con l'esterno.

Le misure previste nella riforma puntano ad abbattere la recidiva, che resta la più alta in Europa, seppur in Italia si spenda quasi 3 miliardi l'anno per il trattamento dei detenuti. L'obiettivo principale è rispettare la legge e gli orientamenti della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e delle Corti europee.

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Bologna, arriva il biglietto elettronico per i bus

MUVERIl Consiglio comunale di Bologna aveva approvato a dicembre 2016 un mio Ordine del Giorno per realizzare anche nella nostra città un sistema di Mobile Ticketing per l’acquisto di biglietti di trasporto pubblico locale, un sistema di bigliettazione elettronica che permette l'utilizzo del cellulare per comprare e validare i biglietti sull’autobus.

Finalmente, con l’App Muver da oggi è realtà: anche a Bologna possiamo comprare il biglietto tramite smartphone, ma presto anche con la carta di credito e la tessera “MiMuovo” ricaricabile.

Si compie così un primo passo verso la realizzazione del Patto per il trasporto pubblico locale promosso dalla Regione Emilia-Romagna, che prevede una vera rivoluzione tecnologica a cominciare proprio dalla dematerializzazione dei titoli di viaggio.

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Bologna libera dall'amianto

L'assessore ai Lavori pubblici, Virginia Gieri, ha risposto alle domande d'attualità dei consiglieri Massimo Bugani (Movimento 5 stelle) e Francesco Errani (Partito Democratico) sulla bonifica dell'amianto dal tetto del Teatro Comunale.

Domanda d'attualità del consigliere Errani

Gentile Assessore, l’amianto è un killer silenzioso che ha invaso le nostre città e che continua a fare vittime, nonostante sia stato messo al bando nel 1992. A Bologna, nel mandato precedente, abbiamo approvato un piano comunale per liberare la nostra città dall’amianto entro il 2028, ma ci sono più di 1.800 edifici ancora da bonificare e più di 470.000 mq di coperture in cemento amianto.

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1 di 14.335 Nidi, via libera al nuovo sistema di convenzioni

Dopo la scelta di ridurre le tariffe dei nidi a gestione comunale, con questa decisione Nidi, via libera al nuovo sistema di convenzioniil Comune di Bologna riduce anche il costo degli asili nido convenzionati e aumenta i posti disponibili per abbattere le liste d’attesa.

È una proposta che punta a una maggiore equità e giustizia sociale: da un lato rispondiamo a un bisogno che c’è in città e riguarda i bimbi più piccoli che devono poter frequentare il nido (aumentiamo i posti in convenzione : da 380 a 500), dall’altro abbassiamo il costo del nido per le famiglie (fino a 640 euro al mese in base all’Isee).

Se teniamo alla qualità della nostra scuola, è importante mantenere un forte ruolo da parte del Comune di Bologna per garantire non solo investimenti ma anche uno sforzo verso una maggiore inclusione.

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