Arena Orfeonica: dobbiamo valorizzare la città pubblica (dei cittadini) non quella del consumo

Arena OrfeonicaLe strade, le piazze e i giardini di Bologna sono luoghi di passaggio e svago, ma anche spazi di vita, dove si incontrano persone e si scambiano opinioni, culture, idee, esperienze. La riqualificazione del territorio, delle periferie, degli spazi pubblici è un’attività strategica per contrastare il degrado e rendere protagonisti i cittadini.

L’Associazione Orfeonica, grazie a un Patto di Collaborazione con il Quartiere Santo Stefano, è da sempre impegnata per la cura e la riqualificazione dell’area verde di via Broccaindosso: cura i rapporti di vicinato, la pulizia e il controllo sociale della strada (anche in collaborazione con l’Unità di strada), e gli spazi giochi per i bambini. Organizza eventi e manifestazioni culturali come la rassegna cinematografica "Notti Orfeoniche", ma anche presentazioni di libri, concerti e la tradizionale Festa di Via Broccaindosso che dal 1987 si svolge tutti gli anni il secondo sabato di settembre.

Da sempre l’Associazione cerca di mantenere vivo il tessuto sociale della via Broccaindosso, offrendo iniziative gratuite ad adulti, anziani, bambini, per essere un punto d’incontro, socializzazione e partecipazione per tutti. Un progetto per migliorare le relazioni di buon vicinato e per rafforzare il dialogo tra culture e generazioni diverse, il tutto coinvolgendo i residenti, attraverso incontri volti a stimolare la conoscenza tra gli abitanti e provare a contrastare l’attuale disinteresse e la scarsa cura verso gli spazi e le aree verdi comuni.

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La morte di Regeni e il coraggio della verità

10 giugno 2019, Ferrara: la bandiera leghista sullo striscione di Giulio Regeni.

20 giugno 2019, Trieste: tolto lo striscione di Giulio Regeni dalla Regione per gli addobbi dell’under 21 di calcio.

22 giugno 2019, Sassuolo: rimosso lo striscione per Giulio Regeni "Troppo impolverato".

Verità per  Giulio Regeni

Era il 25 gennaio 2016, l'ultimo giorno di un giovane ricercatore italiano, ucciso e torturato in Egitto. Giulio Regeni aveva 28 anni ed era un dottorando dell’Università di Cambridge.

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Apriamo i porti: Sosteniamo Sea Watch 3 e tutte le organizzazioni umanitarie di soccorso in mare

Sea-Watch (fonte sea-watch.org)Da troppi giorni la nave Sea watch3 viene respinta fuori dalle acque territoriali italiane al largo di Lampedusa, con a bordo 43 migranti richiedenti asilo. Tra loro anche tre minori non accompagnati.

Stiamo assistendo ancora una volta all’orrendo spettacolo dell’esibizione della forza contro i più deboli e indifesi, contro famiglie e persone che fuggono da condizioni di povertà o guerre.

Anche l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha rivolto un appello agli Stati europei affinché avvenga quanto prima lo sbarco dei 43 migranti che da 12 giorni si trovano sulla Sea Wath 3. Il soccorso in mare è un obbligo, come anche la sicurezza delle persone soccorse. Nessun porto in Libia può essere considerato sicuro in questo momento e nessuna persona soccorsa nel Mar Mediterraneo dovrebbe essere riportata in quel Paese. Sono necessari sforzi per sviluppare un approccio regionale e europeo alla gestione del soccorso nel Mediterraneo, per assistere le persone in fuga da guerre, violenza e persecuzione.

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Bonus cultura e Card docenti a Bologna

Bonus cultura e Card docenti a BolognaIl Consiglio comunale ha approvato il mio Ordine del giorno su Bonus cultura e Card docenti a Bologna, nato grazie alle proposte dei Quartieri Santo Stefano e Porto-Saragozza approvate nel 2018. L'Odg, per il quale hanno votato a favore Pd, Città comune, Coalizione civica, M5S, Insieme Bologna, Gruppo Misto (astenuta la Lega), chiede al Comune di Bologna di promuovere una adeguata campagna informativa perché insegnanti e studenti possano usufruire del Bonus Cultura e della Carta docente nei Musei comunali.

La scuola è un investimento sul futuro e i luoghi della cultura, musei e biblioteche in testa, sono centrali se vogliamo davvero ridurre le disuguaglianze di opportunità di sviluppo cognitivo e di competenze sociali.

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Bologna deve resistere alla disumanità di questo Governo

Stefania Cucchi BolognaÈ stato emozionante ascoltare ieri Ilaria Cucchi e Mimmo Lucano in piazza Maggiore. Bologna è una città accogliente e la cooperazione sociale qui ha valori che sopravvivono nel cuore e nell’impegno di ci crede ancora e che contraddistingue il lavoro in favore dei più deboli.

La scelta del Prefetto di Bologna di chiudere l’esperienza dell’Hub regionale di via Mattei, con la scusa di dover effettuare lavori di ristrutturazione, crea nuove sofferenze e violazioni dei diritti: una violenza verso le persone migranti e verso i lavoratori. Come ha ricordato ieri Mimmo Lucano, è una scelta disumana e ingiusta. Bologna non è a favore dei grandi centri, ma neanche per la deportazione delle persone. La verità è che questo Governo ha l’obiettivo di smantellare l’unico sistema di accoglienza che funziona e che crea integrazione.

Nel 2013, a Bologna siamo stati capaci prima di chiudere il Cie, un luogo di degrado e violazione dei diritti umani, e successivamente (nel 2014), via Mattei è diventato un luogo di accoglienza per chi è costretto a scappare da fame e guerra: un Hub dove prestare assistenza sociale e sanitaria, dove insegnare l’italiano. In questi anni Bologna ha costruito un progetto di accoglienza diverso che garantisce diritti e umanità a chi ha bisogno di protezione. Un esempio per tutta Italia e non solo, anche l’Europa ha riconosciuto l’impegno della Regione Emilia-Romagna e della Città metropolitana di Bologna a costruire un modello di accoglienza diffuso in grado di essere dignitoso per tutti (sia per chi arriva che per chi accoglie), grazie al sistema Sprar della Città metropolitana di Bologna che permette di superare la logica emergenziale: tutti gli enti locali partecipano al sistema di accoglienza.

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