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Arena Orfeonica: dobbiamo valorizzare la città pubblica (dei cittadini) non quella del consumo

Arena OrfeonicaLe strade, le piazze e i giardini di Bologna sono luoghi di passaggio e svago, ma anche spazi di vita, dove si incontrano persone e si scambiano opinioni, culture, idee, esperienze. La riqualificazione del territorio, delle periferie, degli spazi pubblici è un’attività strategica per contrastare il degrado e rendere protagonisti i cittadini.

L’Associazione Orfeonica, grazie a un Patto di Collaborazione con il Quartiere Santo Stefano, è da sempre impegnata per la cura e la riqualificazione dell’area verde di via Broccaindosso: cura i rapporti di vicinato, la pulizia e il controllo sociale della strada (anche in collaborazione con l’Unità di strada), e gli spazi giochi per i bambini. Organizza eventi e manifestazioni culturali come la rassegna cinematografica "Notti Orfeoniche", ma anche presentazioni di libri, concerti e la tradizionale Festa di Via Broccaindosso che dal 1987 si svolge tutti gli anni il secondo sabato di settembre.

Da sempre l’Associazione cerca di mantenere vivo il tessuto sociale della via Broccaindosso, offrendo iniziative gratuite ad adulti, anziani, bambini, per essere un punto d’incontro, socializzazione e partecipazione per tutti. Un progetto per migliorare le relazioni di buon vicinato e per rafforzare il dialogo tra culture e generazioni diverse, il tutto coinvolgendo i residenti, attraverso incontri volti a stimolare la conoscenza tra gli abitanti e provare a contrastare l’attuale disinteresse e la scarsa cura verso gli spazi e le aree verdi comuni.

Il patto di collaborazione con il Quartiere prevede naturalmente diritti e doveri, ed è reso possibile dal nuovo Regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani approvato nel 2014 dal Comune di Bologna: uno strumento innovativo che dobbiamo essere in grado di valorizzare, per favorire la socialità, creando nuovi modi di fare cultura e welfare.

Diventa quindi difficile capire il conflitto aperto in questi giorni tra Amministrazione e Associazione. Come anche comprendere la decisione del Quartiere di promuovere un’attività di ristorazione all’interno dell'Arena, senza riuscire a condividere e co-progettare l’attività con l’Associazione Orfeonica. Parliamo di una attività commerciale di vendita di cibo e bevande, e l'utilizzo appare quindi in contrasto con le finalità dell’Associazione Orfeonica e con il Regolamento sui beni comuni del Comune di Bologna, in contrasto con princìpi di utilizzo e assegnazione di spazi pubblici ad associazioni culturali senza scopo di lucro, principi previsti grazie ai Patti di Collaborazione.

Gentile Presidente, qual è la nostra idea di città? Che tipo di città vogliamo?

Credo che occorra valorizzare le risorse che vengono messe a disposizione dai cittadini, prevedendo un contributo diretto e autonomo dei singoli cittadini alla cura e costruzione dei beni comuni, secondo una logica di cittadinanza attiva. E grazie al Regolamento sui beni comuni, oggi, cittadini e Amministrazione possono condividere la responsabilità nella cura e nella rigenerazione della nostra città.

Non condivido invece l’idea di una città dove la relazione tra città e commercio diventa dominante, dove le trasformazioni che il consumo genera sullo spazio urbano rischiano di portarci dalla città pubblica (dei cittadini) alla città del consumo (dei dehors).