Apriamo i porti: Sosteniamo Sea Watch 3 e tutte le organizzazioni umanitarie di soccorso in mare

Sea-Watch (fonte sea-watch.org)Da troppi giorni la nave Sea watch3 viene respinta fuori dalle acque territoriali italiane al largo di Lampedusa, con a bordo 43 migranti richiedenti asilo. Tra loro anche tre minori non accompagnati.

Stiamo assistendo ancora una volta all’orrendo spettacolo dell’esibizione della forza contro i più deboli e indifesi, contro famiglie e persone che fuggono da condizioni di povertà o guerre.

Anche l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha rivolto un appello agli Stati europei affinché avvenga quanto prima lo sbarco dei 43 migranti che da 12 giorni si trovano sulla Sea Wath 3. Il soccorso in mare è un obbligo, come anche la sicurezza delle persone soccorse. Nessun porto in Libia può essere considerato sicuro in questo momento e nessuna persona soccorsa nel Mar Mediterraneo dovrebbe essere riportata in quel Paese. Sono necessari sforzi per sviluppare un approccio regionale e europeo alla gestione del soccorso nel Mediterraneo, per assistere le persone in fuga da guerre, violenza e persecuzione.

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Bonus cultura e Card docenti a Bologna

Bonus cultura e Card docenti a BolognaIl Consiglio comunale ha approvato il mio Ordine del giorno su Bonus cultura e Card docenti a Bologna, nato grazie alle proposte dei Quartieri Santo Stefano e Porto-Saragozza approvate nel 2018. L'Odg, per il quale hanno votato a favore Pd, Città comune, Coalizione civica, M5S, Insieme Bologna, Gruppo Misto (astenuta la Lega), chiede al Comune di Bologna di promuovere una adeguata campagna informativa perché insegnanti e studenti possano usufruire del Bonus Cultura e della Carta docente nei Musei comunali.

La scuola è un investimento sul futuro e i luoghi della cultura, musei e biblioteche in testa, sono centrali se vogliamo davvero ridurre le disuguaglianze di opportunità di sviluppo cognitivo e di competenze sociali.

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Bologna deve resistere alla disumanità di questo Governo

Stefania Cucchi BolognaÈ stato emozionante ascoltare ieri Ilaria Cucchi e Mimmo Lucano in piazza Maggiore. Bologna è una città accogliente e la cooperazione sociale qui ha valori che sopravvivono nel cuore e nell’impegno di ci crede ancora e che contraddistingue il lavoro in favore dei più deboli.

La scelta del Prefetto di Bologna di chiudere l’esperienza dell’Hub regionale di via Mattei, con la scusa di dover effettuare lavori di ristrutturazione, crea nuove sofferenze e violazioni dei diritti: una violenza verso le persone migranti e verso i lavoratori. Come ha ricordato ieri Mimmo Lucano, è una scelta disumana e ingiusta. Bologna non è a favore dei grandi centri, ma neanche per la deportazione delle persone. La verità è che questo Governo ha l’obiettivo di smantellare l’unico sistema di accoglienza che funziona e che crea integrazione.

Nel 2013, a Bologna siamo stati capaci prima di chiudere il Cie, un luogo di degrado e violazione dei diritti umani, e successivamente (nel 2014), via Mattei è diventato un luogo di accoglienza per chi è costretto a scappare da fame e guerra: un Hub dove prestare assistenza sociale e sanitaria, dove insegnare l’italiano. In questi anni Bologna ha costruito un progetto di accoglienza diverso che garantisce diritti e umanità a chi ha bisogno di protezione. Un esempio per tutta Italia e non solo, anche l’Europa ha riconosciuto l’impegno della Regione Emilia-Romagna e della Città metropolitana di Bologna a costruire un modello di accoglienza diffuso in grado di essere dignitoso per tutti (sia per chi arriva che per chi accoglie), grazie al sistema Sprar della Città metropolitana di Bologna che permette di superare la logica emergenziale: tutti gli enti locali partecipano al sistema di accoglienza.

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Arvaia: cittadini coltivatori biologici

Arvaia: cittadini coltivatori biologiciUn nuovo modello di sviluppo, che parte dal basso e da cittadini che si mettono insieme, e da istituzioni che li sostengono. La storia della cooperativa di cittadini coltivatori biologici Arvaia e del Parco Città Campagna a Bologna insegna come sia possibile fare economia e creare lavoro, puntando su partecipazione, bene comune, sostenibilità, ambiente e salute.

La cooperativa Arvaia è la prima CSA (Community supported agricolture) in Italia, cittadini coltivatori biologici con in gestione 45 ettari di terreno pubblico. È stata fondata nel 2013 e oggi i soci sono più di 450 (la maggioranza donne): dalla semina al raccolto, la gestione del lavoro è collettiva e i prodotti sono destinati prevalentemente alla sussistenza dei soci stessi (una realtà di autoproduzione e consumo a Km 0).

Il terreno coltivato da Arvaia è quello del Parco Città Campagna, voluto dal Comune per preservare un tratto di territorio rurale di pregio nella pianura ovest della nostra città. Il progetto del parco è il risultato di un percorso partecipato che ha coinvolto le associazioni che da tempo animano con attività culturali, sociali e agricole, il territorio.

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ll mio voto per l’Europa e per Elisabetta Gualmini

ll mio voto per l’Europa e per Elisabetta GualminiDomenica 26 maggio si vota per le elezioni europee. Dall’economia alle migrazioni, passando per i cambiamenti climatici, le questioni europee sono sempre più importanti non solo per il futuro dell'Europa, ma anche per il nostro futuro, più di quanto possiamo immaginare. Il Pd propone di rilanciare il ruolo dell’Italia e lavorare per un’Europa più accogliente, unita e solidale. Tra le proposte, il rilancio della crescita attraverso grandi investimenti comuni, l’istituzione di un salario minimo comune e di un’indennità europea di disoccupazione, e l’elezione diretta del presidente della Commissione Europea per avvicinare le istituzioni ai cittadini.

Voterò Elisabetta Gualmini capolista donna nella Circoscrizione Nord-Est per il Parlamento Europeo, perché credo sia importante portare in Europa competenze, serietà e un nuovo modo di fare politica che coinvolga i cittadini. Elisabetta è docente universitaria e, come Vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Emilia-Romagna, ha lavorato per l’inclusione di persone in situazione di fragilità, attraverso l’introduzione per la prima volta in regione del Reddito di Solidarietà, che ha dato un aiuto economico e socio-lavorativo a più di 15.000 famiglie.

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