Scuola, lavoro Italia

Francesco in comune

Ciao,
ben ritrovati all'appuntamento con la newsletter. Un modo per restare in contatto.
In questo numero, parliamo di lavoro, scuola e di Italia.

Clausole sociali negli appalti del Comune di Bologna
Favorire l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio.
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Scuola: dibattito pubblico e Referendum
In città si discute ormai da parecchi mesi di servizi per l’infanzia ...
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Voto contro o voto per un progetto di...
Domenica 24 e Lunedì 25 febbraio si vota per le elezioni politiche.
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Invito al seminario sulle "Periferie Invisibili" e progetto "Cittadini di Pescarola"

Gentile,
con questa mail ti invito ad un seminario sulle "Periferie Invisibili" e provo a raccontarti del progetto "Cittadini di Pescarola" (cittadinidipescarola.blogspot.it).
L’appuntamento è per venerdì 14 dicembre dalle 18 alle 20.30, al centro sociale “Casa gialla” in piazza da Verrazzano 1/3. Scarica l'invito al seminario “Le periferie invisibili” organizzato dal Coordinamento Volontariato Lame (http://www.coordinamentovolontariatolame.org/) Cittadini di Pescarolae dall'Associazione Famiglia Aperta (http://famigliaperta.org/).

All'interno del progetto "Cittadini di Pescarola: periferia che si fa borgo” è nato “Spazio Comune”. Un locale arredato e decorato dall'Associazione Terra Verde onlus (www.associazioneterraverde.it) per offrire iniziative gratuite ad adulti, anziani, bambini e per essere un punto d’incontro, socializzazione e partecipazione per tutti. Mediazione dei conflitti, orientamento al lavoro, sostegno alla genitorialità, consigli per la salute, possibilità di scambiarsi piccoli favori, distribuzione di generi alimentari e interventi anti-degrado sono alcune iniziative grazie al contributo di psicologi, sociologi e volontari (Adele, Anna Maria, Caterina, Catia, Claudio, Luisa, Marina, Maura e Mirella). Un progetto nato per migliorare le relazioni di buon vicinato tra le case popolari comprese tra via Agucchi e Zanardi e per rafforzare il dialogo tra culture e generazioni diverse, promosso dal Coordinamento volontariato Lame, insieme a Quartiere Navile, Rete Lame, Banca del tempo, Acer e Dipartimento di Sociologia dell'Università di Bologna.

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Primarie 2012

Pierluigi Bersani ha vinto le primarie e ora è il candidato Premier del centrosinistra.

Si sono concluse le primarie del centrosinistra ieri, domenica 2 dicembre 2012, con la selezione del leader nella persona di Pierluigi Bersani su cui Francesco Errani ha presentato il seguente intervento di inzio seduta nel corso della sessione di lunedì 3 dicembre 2012.

I veri protagonisti, insieme ai candidati, sono i volontari e i tre milioni di cittadini che con grande generosità e entusiasmo hanno partecipato alle primarie, votando per due volte in sette giorni. Una grande risorsa per il centrosinistra e la democrazia. La vera risposta all'antipolitica dilagante e al crescente sentimento di sfiducia e rassegnazione, che comporta il rischio di perdere intelligenze e competenze.

Sono tantissime le persone nuove e i giovani che si sono riavvicinati alla politica, e credo che il popolo democratico rappresenti una grande risorsa per la politica italiana.

Primarie del CentroSinistra 2012

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Suicidio in carcere: si impicca a 31 anni

Intervento d'inizio seduta del consigliere Francesco Errani - Consiglio comunale del 12 novembre 2012

Di seguito, il testo dell'intervento d'inizio seduta del consigliere Francesco Errani sul suicidio di un trentunenne in carcere.

“Ho 30 anni, sono dominicano ma vivo in Italia da 13 anni. Sono un ragazzo molto allegro, simpatico e molto positivo. Mi piace fare amicizia e confrontarmi con altre culture, mi piace viaggiare e conoscere il mondo. Mi considero molto combattivo e testardo. Partecipo a questa esperienza perché mi piace imparare cose nuove, poi vorrei raccontare la nostra vita qui e dare voce a tante persone che non hanno avuto questa opportunità di poter dire cosa pensano e come stanno vivendo questa esperienza. Mi piace ballare, pescare e viaggiare”.
 
Suicidio in carcere: si impicca a 31 anniQuesta l'autopresentazione di W. sulla redazione di Ne vale la pena, il periodico che viene scritto all'interno del carcere della Dozza curato da Bandieragialla. In un altro esercizio, denominato "Se io fossi", aveva scritto una breve prosa poetica immedesimandosi nell'acqua. Così scriveva "Se fossi l'acqua farei un lungo viaggio e andrei a visitare tutti quei paesi che hanno tanto bisogno di me. Inizierei il mio viaggio per tutta l'Africa, poi piano piano tutto il mondo. Se fossi l'acqua non mi farei imprigionare in quelle bottiglie così strette che non ti fanno respirare solo per fare tutti quei soldi, mentre tanta gente muore di sete. Se fossi l'acqua rimanderei indietro tutti i rifiuti che mi buttano addosso e li porterei a casa loro, così come soffro io con tutto quell'inquinamento".
 
Il suicidio di questo ragazzo è, purtroppo, l'ennesimo "evento critico" - così in burocratese vengono definiti gli autolesionismi, gli scioperi della fame, le aggressioni e tutti quanti gli episodi che richiedono un'indagine di polizia per accertarne la rilevanza penale - che ha sconvolto la vita della comunità penitenziaria bolognese. Era un ragazzo di 31 anni di origine dominicana in carcere da poco meno di un anno, la madre in Italia da 15 anni, condannato a 5 anni per spaccio di stupefacenti. Alla Dozza aveva frequentato la scuola media con ottimi risultati. Da un mese era stato ammesso ad una sezione più "aperta" del carcere e frequentava da due settimane il corso professionale per addetto alla produzione pasti. Oltre agli insegnanti e ai formatori, in questo anno lo avevano conosciuto le mediatrici culturali, la sua educatrice, un'operatrice dello sportello lavoro.
 
Tanti che tentano il suicidio vengono salvati dagli agenti di polizia penitenziaria o dai compagni di cella, senza che la cosa faccia troppo notizia. Lui non lo ha salvato nessuno ed è finito nelle statistiche del massacro al quale siamo più o meno abituati da tempo. Da gennaio, le persone che si sono suicidate in carcere sono 67: un detenuto ogni 8 giorni decide di ammazzarsi.
 

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