Ancora uno sciopero delle mense scolastiche a Bologna

mense scolasticheI genitori dei bambini che frequentano le mense scolastiche bolognesi, venerdì 21 novembre, scioperano di nuovo per protestare contro i prezzi e la qualità del cibo del servizio Seribo: i ragazzi per un giorno rifiuteranno il cibo.

Serve più trasparenza: l'azienda pubblica Seribo deve mettere a disposizione di tutti il bilancio analitico e i genitori devono sapere come vengono spesi i soldi pubblici per le mense scolastiche a Bologna. Inoltre, è importante che gli utili di Seribo, 1,5 milioni di euro, vadano ad aumentare la qualità della mensa scolastica e la riduzione delle tariffe per le famiglie in difficoltà.

Il socio di minoranza di Seribo (Campanella) deve restituire le quote (il 49% della società pubblica) al Comune di Bologna e ai cittadini bolognesi, e il Comune deve poter esercitare una vera forma di controllo e regolazione, prevedendo sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati obiettivi e standard di qualità. Basta con i ricatti che impediscono di fare la nuova gara per il servizio di refezione scolastica, senza la quale non è possibile per il Comune investire nell'apertura del nuovo centro pasti e nel miglioramento della qualità del servizio di refezione scolastica.