“Comunicare in Comune”

È uno dei doveri di chi ha responsabilità pubblica informare i cittadini delle attività realizzate dal Comune, dei servizi attivati e condividere le priorità e le politiche locali . Può sembrare oneroso e propagandistico se viene proposto come evento straordinario, diventa invece fondamentale per la partecipazione democratica dei cittadini se costituisce un’attività costante di informazione e comunicazione.

Questo dovere di informazione deve essere realizzato mantenendo al tempo stesso l’obiettivo del contenimento della spesa."Comunica in Comune"

Un’idea alternativa alla mera stampa dell'opuscolo di metà mandato potrebbe partire dall’identificazione di luoghi pubblici della città, per consegnare la documentazione cartacea direttamente ai cittadini o per presentare periodicamente alcuni servizi rivolti ai cittadini; si può inoltre costruire un sistema di newsletter personalizzabile in modo che il cittadino possa scegliere su quali argomenti, attività, servizi essere informato.

 

Obiettivi del progetto “Comunicare in Comune”

  1. identificare i luoghi pubblici della città, per consegnare la documentazione cartacea direttamente ai cittadini;
  2. costruire un sistema di newsletter, personalizzato sulle richieste del cittadino;
  3. integrare il sistema con il software di gestione comunale e il sito per la pubblicazione automatica delle notizie rilevanti sulla newsletter personalizzata.

Fasi del progetto “Comunicare in Comune”

  1. mappatura di tutti gli uffici pubblici, le biblioteche e le attività aperte al pubblico che intendono offrire questo servizio al cittadino;
  2. raccolta della preferenza del cittadino (email e/o luogo pubblico di ritiro comunicazioni) all'atto dell'iscrizione all'anagrafe;
  3. campagna pubblica per fare iscrivere tutti i cittadini, coinvolgendo nel progetto scuole, associazioni, attività commerciali, aziende, etc.

In caso di scelta di un luogo fisico per il ritiro delle comunicazioni, l’Amministrazione può inviare un sms al cittadino per avvertirlo che c'è nuova “posta”.

Il costo del progetto appena descritto può avvicinarsi a quello dell'invio dell'opuscolo di metà mandato (circa 90.000,00 euro), ma poi si spenderebbe molto meno in occasione di nuove comunicazioni. Inoltre, in questo modo possiamo passare da una "spesa corrente" a un "investimento" per la città. È possibile inoltre ricercare anche sponsor privati, ad esempio, per sostenere i costi di stampa del materiale cartaceo.

Il Comune di Bologna potrebbe diventare il più innovativo d'Italia.

Infine, insieme al Sindaco e alla Giunta, anche il Consiglio comunale di Bologna potrebbe beneficiare del progetto... una "buona pratica" per dare informazioni ai cittadini sulle attività realizzate e da realizzare, sempre e non solo a metà mandato.