O.d.G. Bilancio ambientale

Bologna Bilancio ambientaleQuali sono gli effetti delle politiche ambientali territoriali? La questione ambientale è un problema molto concreto di tutti i Comuni.

Andare verso la sostenibilità ambientale significa fare chiarezza su come gestire l'ambiente e come promuovere partecipazione e responsabilità. Bologna sta provando ad affrontare la sfida del cambiamento climatico: siamo la prima grande città in Italia a presentare un piano comunale per la rimozione dell'amianto, abbiamo un Piano d'azione per l'energia sostenibile (PAES) e un bilancio ambientale, un "bilancio verde" che ci permette di registrare ciò che avviene nel comune di Bologna, ad esempio quanti rifiuti sono stati prodotti, quanta acqua è stata consumata, quanto è aumentato o diminuito il verde, il livello di inquinamento dell'aria, quanta energia è stata prodotta e consumata. Il bilancio non contiene solo dati e numeri, ma anche indicazioni circa i risultati ambientali delle politiche e dei progetti del Comune di Bologna.

Il bilancio ambientale permette l'informazione organizzata e sistematica sullo stato del territorio e delle risorse naturali: è strumento per migliorare la governance locale in materia di ambiente e fornisce agli amministratori gli strumenti pratici di supporto alle decisioni.

Durante la discussione del bilancio ambientale in Commissione sono emersi anche alcuni suggerimenti: come la necessità di armonizzare i tempi di presentazione del bilancio ambientale con il Documento Unico di Programmazione (DUP), che è lo strumento di programmazione strategica e operativa del Comune di Bologna.

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Passante di Bologna: la risposta di Autostrade

Gentile Assessore Orioli,

Autostrade ha risposto alle richieste di chiarimento del Ministero dell'Ambiente e della Regione Emilia-Romagna sulla valutazione di impatto ambientale (VIA). La Commissione della VIA dovrà adesso riunirsi ed esprimere un parere in merito alla documentazione integrativa, accompagnando la valutazione con prescrizioni che speriamo siano precise e penetranti.

Le chiedo un parere sui chiarimenti di Autostrade e una conferma circa l'impegno ad istituire un Osservatorio Ambientale e Sanitario, ad opera del Ministero, nei tempi più brevi possibili, ed in ogni caso prima dell'inizio dei lavori, in modo da poter verificare tempestivamente la cantierizzazione ed i risultati del Piano di monitoraggio, a partire dall'ante operam che è già in corso.

Credo importante, così come richiesto sia dal Consiglio comunale di Bologna che dalla Giunta, istituire prima possibile l’Osservatorio ambientale permanente che avrà il compito di validare gli studi atmosferico ed acustico, monitorare e gestire criticità e problemi che inevitabilmente si presenteranno dialogando in modo costante con i cittadini. L’osservatorio ambientale dovrà essere composto non solo da Università, ARPA, CNR, ENEA, Quartieri, ma anche dai comitati dei cittadini, e dovrà accompagnare la realizzazione dell’opera e la prima fase di esercizio con il compito di intervenire su situazioni di non conformità rispetto agli studi progettuali o a specifiche criticità.

Passante di Bologna

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"Bologna Città Medaglia d'Oro della Resistenza"?

Domanda d'attualità del consigliere Errani

Gentile Assessore Malagoli,

Scontri tra polizia e antagonisti in via Orfeo - dal web

in occasione della presentazione al Baraccano del libro su Sergio Ramelli, militante del Fronte della gioventù ucciso a Milano nel 1975, via Orfeo è stata chiusa e blindata fin dal primo pomeriggio. Una situazione surreale per i cittadini che si sono trovati di fronte ai blindati e a una strada inaccessibile, con scontri e cariche delle forze dell'ordine contro gli attivisti del Centro sociale Làbas. La competenza sulla sicurezza è naturalmente dello Stato attraverso le forze dell'ordine, ma le chiedo comunque una posizione politica rispetto a episodi di violenza che credo non debbano più accadere.

Anche la presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Amorevole aveva cercato una mediazione, chiedendo di spostare la presentazione del libro in una sala privata, considerando la presenza all'iniziativa di esponenti di Forza Nuova, Casapound e altre organizzazioni di estrema destra.

Non è sicuramente in discussione il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, diritto sancito dalla nostra Costituzione, ma nell'ordinamento italiano l'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge.

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Il Teatro Comunale di Bologna è una risorsa per la nostra città.

Bologna, Teatro ComunaleAbbiamo festeggiato i duecentocinquanta anni del Teatro Comunale di Bologna solo pochi anni fa, nel 2013. Tutta la città ha sostenuto il progetto di rilancio del Teatro.

Cosa perderebbe la città di Bologna se il suo teatro fosse declassato o addirittura chiuso?

La Bologna dei prossimi cinque anni dovrà essere ancora più di oggi una città della conoscenza e della cultura. Non può permettersi di rinunciare al valore della sua tradizione teatrale che va invece alimentata. I teatri costano molto di più di quanto ricavano, tutti i teatri. Ma coltivano e diffondono una forma d’arte importante per il nostro Paese. Deve quindi cambiare il modo in cui i teatri vengono gestiti, provando a massimizzare l’uso degli spazi per offrire da un lato maggiori opportunità ai potenziali fruitori e dall’altro maggiori introiti privati. Ogni scelta quindi sulla vita o la morte di un teatro deve essere presa con trasparenza, consapevolezza e serietà.

Oggi è lunedì 26 giugno 2017, se entro domani non si approva il bilancio in pareggio è automatico il commissariamento con il rischio declassamento o liquidazione del Comunale.

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Ius soli: una legge di civiltà

Gentile Presidente, il disegno di legge sullo ius soli, in Parlamento dal 2013 e a quasi due anni dal primo via libera della Camera (ottobre 2015), è arrivato finalmente in aula al Senato dopo essere stato bloccato per mesi in Commissione affari costituzionali. È una legge, quella sul diritto alla cittadinanza per i figli nati da cittadini stranieri, che avvicinerebbe l’Italia ad altri paesi europei come Germania, Francia e Regno Unito.

Ius soli: una legge di civiltàLa legge sulla cittadinanza discussa in Senato è molto più restrittiva dello “ius soli” tedesco o britannico: introduce uno ius soli e ius culturae “temperato”, con il diritto alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia purché uno dei due genitori sia in possesso di permesso di soggiorno permanente (se extracomunitari) o di permesso di lungo periodo (se comunitari) e dunque sia residente nel nostro paese legalmente e in via continuativa da almeno 5 anni. Ma non solo. Può acquisire la cittadinanza, il minore nato da genitori stranieri oppure arrivato in Italia prima dei dodici anni quando abbia frequentato nel nostro paese un percorso formativo per almeno cinque anni. Potrà anche chiederla chi non ancora maggiorenne sia entrato in Italia, vi risieda da almeno sei anni e abbia frequento un ciclo scolastico ottenendo un titolo di studio.

È una legge di civiltà che riconosce diritti ma anche doveri e responsabilità a giovani che si sentono italiani e a cui noi, con ostacoli e cavilli, ogni giorno ricordiamo di non essere graditi.

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