Bologna città inclusiva

In apertura desidero ricordare la morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf nel piazzale di carico e scarico dell'azienda di Piacenza, cui da 18 anni dedicava il suo lavoro.

Nelle linee di mandato del Sindaco ho trovato alcune parole e proposte che richiamano un forte investimento del Comune di Bologna su scuola, formazione e lavoro. Abd Elsalam Ahmed EldanfPenso al piano comunale contro le povertà. A un’idea di Bologna come città dei diritti, delle pari opportunità.

Nel mandato precedente, ho avuto l'opportunità di fare parte del Consiglio comunale della mia città e ricordo il lavoro che abbiamo portato avanti per una città più inclusiva, una città delle persone e dei diritti. Se guardiamo al contesto in cui viviamo, c’è il rischio, prodotto dalla cultura individualista, di una povertà educativa ancor più ampia di quella economica, che richiama la necessità di una priorità di investimento sociale e culturale da parte delle Istituzioni, per ridurre le disuguaglianze di opportunità di sviluppo cognitivo e di competenze sociali, per prendersi cura soprattutto dei più deboli.

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Educare a una cittadinanza responsabile

Educare a una cittadinanza responsabile"Cambiare il Paese e non denigrarlo", scelgo questo suggerimento di Carlo Azelio Ciampi come riferimento guida per una riflessione sulla scuola, sulle tante problematiche sollevate da presidi, insegnanti e genitori in questo avvio di anno scolastico, e in particolare sull'esclusione di una studentessa disabile di un Istituto secondario superiore della nostra provincia dalla possibilità di essere in classe il primo giorno di scuola assieme ai propri compagni.

Il preside di quella scuola motiva la decisione con l'impossibilità di garantire per quella giornata il servizio scolastico, non potendo contare sull'insegnante di sostegno. La famiglia sostiene ovviamente il diritto della studentessa di frequentare le lezioni come avviene per i suoi coetanei. Le due rappresentazioni di diritto sono entrambe giuste. Ma sono rappresentazioni che inevitabilmente confliggono, poiché si polarizzano in posizioni che si escludono a vicenda.

Non sappiamo quali siano stati i pensieri ed i sentimenti della studentessa, possiamo solo immaginare l'intreccio delle emozioni collegate al sentire che quanto sta avvenendo riguarda lei e, in particolare, la sua presunta mancanza di autonomia che invece viene riconosciuta ai suoi coetanei i quali, a loro volta, si saranno chiesti perchè la loro compagna non sia con loro e che ne abbiano dedotto che quella ragazza non possa fare a meno dell'insegnante che sono abituati a vedere sempre accanto a lei.

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2 agosto, per non dimenticare

Ciao e ben ritrovati all'appuntamento con la newsletter.

La Nuova Giunta


L’11 luglio si è insediato il Consiglio comunale e la nuova Giunta ha fatto le sue prime scelte
: abbonamento bus gratuito per i ragazzi delle medie inferiori (in toltale più di 30mila bambini delle scuole elementari e medie) e esonero dal pagamento dell’addizionale Irpef per i redditi fino a 15mila euro (a Bologna non pagheranno l’Irpef 115.000 persone).

Passante di BolognaIl 22 luglio è stato presentato il “Passante di Bologna. Il progetto prevede l’ampliamento in sede dell’A14 e della tangenziale dall’allacciamento del raccordo di Casalecchio fino a San Lazzaro, per una lunghezza totale di 13 km. A settembre si aprirà un confronto pubblico aperto a tutti i cittadini per descrivere il progetto, ascoltare i cittadini e raccogliere proposte sugli interventi di valorizzazione ambientale, paesaggistica e di protezione acustica: sono previsti 9 incontri.
Per approfondire:

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La povertà non è una scelta, è ingiustizia sociale.

Elemosina a Bologna - Fonte: http://www.blitzquotidiano.itGentile Presidente, c'è chi propone di rendere illegali, oltre ai poveri, la solidarietà. Illegale sarebbe certamente un raket che costringa le persone all'umiliazione dell'elemosina e, se se ne ha notizia, dovrà essere comunicata alla Magistratura. Il dovere di chi ha responsabilità politiche è quello di ricercare soluzioni alla riduzione delle povertà materiali e sociali non certo perseguendo la solidarietà ma indirizzandola verso progetti che curino il riscatto di chi vive nella esclusione e nella marginalità.

L’idea di multare chi fa elemosina, sperando così di non vedere più poveri nelle nostre città, è una risposta sbagliata, ingannevole. Non risolve il problema né di chi è costretto a chiedere aiuto, né di chi fa un gesto di solidarietà verso gli altri. Un gesto gratuito e senza secondi fini. Forse il gesto più naturale ed umano, dei gesti.

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Giustizia per le vittime dell’amianto, il processo Eternit va avanti.

EternitA un anno dalla sospensione, la Corte Costituzionale dà ragione alla Procura di Torino: il processo a carico di Eternit proseguirà per omicidio, non solo per l’accusa di disastro. Omicidio perché il mesotelioma, il tumore causato dalle fibre di amianto, continua a fare vittime. Proprio la città di Casale Monferrato, dove aveva sede lo stabilimento che ha causato la morte di 3.000 cittadini e lavoratori, è riuscita a ottenere giustizia con la riapertura del processo. Casale Monferrato sarà anche la prima città in Italia “amianto free” entro il 2020.

L’amianto è un killer silenzioso che ha invaso le nostre città e le nostre vite, e che continua a uccidere, nonostante sia stato messo al bando nel 1992.

A Bologna, grazie a un mio Ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, dal 2016 abbiamo un Piano comunale per liberare la nostra città dall’amianto. Ma ci sono quasi 1.300 edifici ancora da bonificare e circa 474.000 mq di coperture in cemento amianto.

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