Parte nel 2018 il biglietto elettronico di Tper

1956, Sindaco Giuseppe Dozza: a Bologna viene presentato il prototipo di macchinetta automatica per fare i biglietti sull’autobus. Parte nel 2018 il biglietto elettronico di TperGli anni passano, le tecnologie fanno passi da gigante ma a Bologna per prendere l’autobus in maniera occasionale rimane l'unica soluzione dell’acquisto del biglietto presso bar e tabacchi o dell’utilizzo della macchinetta a monetine a bordo.

Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato a dicembre dello scorso anno (2017) un mio Ordine del Giorno per realizzare anche a Bologna un sistema di Mobile Ticketing per l’acquisto di biglietti di trasporto pubblico locale, un sistema di bigliettazione elettronica che deve permettere l'utilizzo del cellulare per comprare e validare i biglietti sull’autobus. La creazione di applicazioni smartphone può infatti permettere l’accesso alle informazioni e all’acquisto dei servizi integrati del trasporto pubblico locale (bike-sharing; carsharing; autobus; treni regionali; people mover; parcheggi; piste ciclabili).

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In Emilia-Romagna 730mila persone sono a rischio povertà

Secondo i dati di Eurostat, le famiglie in difficoltà in regione sono il 16,4%, meglio della media europea (23,5%) e italiana (30%), ma comunque un dato allarmante.In Emilia-Romagna 730mila persone sono a rischio povertà

La condizione di ingiustizia e di iniquità sociale richiama l’urgenza morale e politica di trovare soluzioni praticabili, coinvolgendo tutti gli attori pubblici, del privato sociale e del mondo profit, compresi i singoli cittadini, portatori di una responsabilità sociale nelle comunità locali di appartenenza.

Il contrasto alla povertà deve essere priorità assoluta della politica. Serve un nuovo welfare con misure a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. In Emilia-Romagna e a Bologna ci sono progetti concreti che vanno in questa direzione:

    1. l'esperienza degli “Empori solidali” che danno un sostegno concreto a famiglie con minori (sono 22, 16 già attivi e 6 in fase d'avvio, distribuiti su tutto il territorio regionale);
    2. le “clausole sociali” negli appalti pubblici: con il bando quinquennale da 42 milioni di euro per la manutenzione del verde pubblico, 2,5 milioni di euro sono serviti per sostenere l’inserimento lavorativo e contrastare il disagio e la fragilità. Ne hanno beneficiato più di 100 persone, anche disoccupati di lungo periodo, ultracinquantenni esodati e genitori soli con figli;

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Passante di Bologna: un Osservatorio ambientale e sanitario

Regione e Comune dovranno ora esercitare il massimo sforzo per far rispettare le prescrizioni, dal progetto esecutivo alla realizzazione dell’opera.

Passante di Bologna: un Osservatorio ambientale e sanitarioLa conferenza della VIA (Valutazione di impatto ambientale) del ministero dell’Ambiente ha dato il parere positivo al progetto del Passante di Bologna. Nel verbale sono presenti anche le prescrizioni che società Autostrade dovrà inserire nel progetto definitivo.

Le preoccupazioni dei cittadini sugli aspetti ambientali e di salute sono legittime e comprensibili, ed è giusto approfondire ogni questione e realizzare tutte le opere di protezione e mitigazione ambientale contro smog e rumore.

Per questo è importante, come richiesto dal Comune di Bologna, istituire prima possibile l’Osservatorio ambientale e sanitario permanente che avrà il compito di validare gli studi atmosferico ed acustico, monitorare e gestire criticità e problemi che inevitabilmente si presenteranno, dialogando in modo costante con i cittadini.

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Vestirsi dentro

“Vestirsi dentro” è una raccolta benefica per i detenuti della Casa Circondariale di Bologna.

“Vestirsi dentro” è una raccolta benefica per i detenuti della Casa Circondariale di Bologna

L'iniziativa è promossa dall'Associazione Nazionale Magistrati, dalla Camera Penale, dall'Ordine degli Avvocati, dal Garante dei detenuti della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, grazie all'impegno del mondo del volontariato e delle associazioni AVOC, Antigone e Chiusi Dentro.

C’è bisogno tutto in carcere: tute, felpe, maglioni, t-shirt, jeans, calze, biancheria intima, scarpe e ciabatte, oltre a lenzuola e asciugamani. La raccolta continua anche oggi e domani in via Farini 1, presso il Tribunale di Bologna dalle 9.30 alle 13.

L’Unione Europea ha condannato l’Italia per le condizioni in cui vivono le persone nel sistema detentivo del nostro paese. Uno stato democratico ha il dovere di garantire condizioni di vita dignitose anche in un luogo di restrizione. Il carcere non dovrebbe infatti punire, ma rieducare.

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Dormivano su materassi in strada. Daspo urbano per 10 senza casa a Bologna

Question Time, chiarimenti sul Daspo urbano

La domanda del consigliere Errani
Gentile Assessore. Avrei preferito ricevere una risposta dall'Assessore al Welfare perchè parliamo di un problema sociale, non di ordine pubblico.

Il Daspo mi sembra una decisione grave e sbagliata, perché non solo non  risolve i problemi ma colpisce chi è in una situazione di difficoltà, gli ultimi e gli esclusi. I problemi non si risolvono con la forza o immaginando di nasconderli, allontanandoli.Daspo urbano per 10 senza casa a Bologna
Il Daspo può essere uno strumento per combattere il piccolo crimine, non per colpire chi è senza lavoro e quindi senza una casa. Quella dei senzatetto è un’emergenza straordinaria, parliamo di persone con problematiche legate alle dipendenze ma anche donne e uomini in situazione di povertà relazionale ed economica, senza un lavoro. Serve invece solidarietà e un vero sistema di accoglienza a Bologna.
Bosch ha dipinto La nave dei folli a metà del 1500. Rappresentava la barca che i maggiorenti delle ricche città olandesi incaricavano di portare lontano poveri, prostitute, disoccupati, disabili. Nel 1200 a Bologna furono costruiti i portici dei Servi in strada Maggiore perché i poveri immigrati in città avessero un riparo dove dormire. Anche i portici di via Albertoni vicino al S.Orsola furono costruiti per dar rifugio notturno ai poveri senza casa.

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