Accompagnamento alunni disabili

Accompagnamento alunni disabili Il servizio di accompagnamento scolastico di alunni disabili è un servizio educativo essenziale, non è un semplice servizio di trasporto. L'accompagnamento riguarda gli spostamenti (anche individuali) da casa a scuola, compreso l'accesso alle terapie: a Bologna sono circa 120/130 i minori che beneficiano del servizio.

Si tratta di un servizio molto delicato e complesso: servono competenze educative. Serve un appalto centrato sulla qualità per costruire relazioni con i bambini, le famiglie e con le scuole.

Oggi è stato approvato un mio Ordine del giorno per chiedere che il servizio sia centrato sulla qualità (non sull'offerta economica): per tutelare il lavoro e promuovere gli aspetti qualitativi (educativi e di sicurezza), e prevedere adeguati strumenti di controllo del servizio.

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Morire di carcere

Sono numerosi i detenuti che tentano il suicidio e che vengono salvati dagli agenti di polizia penitenziaria o dai compagni di cella, senza che la cosa faccia troppo notizia. Venerdì nel carcere bolognese della Dozza un detenuto cinquantenne che si trovava nel reparto infermeria "si è tolto la vita, impiccandosi all'interno della sua cella" ed è finito nelle statistiche di un dramma, al quale siamo purtroppo ormai abituati. in carcereSono novecentotrentasette le persone che, dal 2000, si sono suicidate in carcere in Italia.

Questa morte pesa come una piuma nella coscienza collettiva e non basta certo a convincere i benpensanti che uno stato democratico ha il dovere di garantire condizioni di vita dignitose anche in un luogo di restrizione. Il carcere non dovrebbe infatti punire, ma rieducare. Per cercare di capire, non riesco a non prendere prima di tutto in considerazione la domanda: lasciar morire non è forse un modo, anche se non voluto e sicuramente più nascosto, di dare la morte? La Costituzione della Repubblica Italiana afferma il principio che la pena ha fini di recupero e di reinserimento sociale.

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Passante di Bologna

passante di bolognaLunedì abbiamo approvato (29 voti a favore e solo 2 astenuti) l’Ordine del Giorno sul “Passante” e oggi inizia finalmente la discussione in Comune con esperti, comitati e cittadini.

Abbiamo chiesto e ottenuto un confronto in Consiglio comunale nel merito di un progetto che avrà un forte impatto sulla nostra città dal punto di vista trasportistico, urbanistico, ambientale e soprattutto per la salute dei cittadini.

I punti dell’OdG riguardano la salute dei cittadini, il rispetto dell’ambiente, una maggiore integrazione tra studio trasportistico e urbanistico, trasparenza e partecipazione, l’osservatorio ambientale: tutte proposte di miglioramento utili per Bologna.

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Riaprire il Teatro Romano di Bologna

Riaprire il Teatro Romano di BolognaIl Teatro Romano di Bologna, da troppi anni chiuso al pubblico, può finalmente riaprire.
A Bologna c'è (anche) il Teatro Romano, in via Carbonesi 5: è il più antico teatro in muratura dell'architettura romana.

Quando ancora a Roma gli spettacoli teatrali si svolgevano in strutture di legno, Bologna aveva già il suo teatro in muratura. Il teatro, costruito intorno all’80 a.C., e trasformato in età neroniana tra il 53 e il 60 d.C., era all’interno del primo nucleo cittadino. Scoperto solamente 35 anni fa durante la ristrutturazione di un palazzo, è stato visibile al pubblico dal 1994 al 2000, dopodiché il buio. Da diciassette anni il Teatro è tornato nell’oblio che l’aveva accompagnato per quasi due millenni. L’opera infatti, pur essendo di proprietà dello Stato, insiste in un’area privata.

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Il Carcere è parte della città di Bologna

Oggi, all'interno del carcere Dozza di Bologna, è partita la produzione di mozzarelle di bufala. Il caseificio “Liberiamo i sapori” funzionerà esattamente come una qualsiasi altra vera azienda.

Liberiamo i sapori - Il Carcere è parte della città di BolognaAll'interno della Casa Circondariale di Bologna, la capienza di 494 detenuti è abbondantemente superata dalle 770 presenze, il personale di Polizia Penitenziaria è sempre meno e gli educatori in servizio sono pochi.

Il Comune di Bologna, durante lo scorso mandato, ha riattivato lo Sportello del cittadino dentro il carcere cittadino che offre un servizio di rilascio della documentazione anagrafica. Abbiamo ripristinato la figura dell’assistente sociale che garantisce il collegamento “tra dentro e fuori”, tra il detenuto e la città, supportando i detenuti negli ultimi 6 mesi di detenzione e nei primi mesi di libertà, per favorirne il reinserimento sociale ed evitare le recidive. Abbiamo riattivato il Comitato Locale per l'esecuzione penale per mettere in rete tutte le risorse e esperienze già attive e che possono attivarsi.

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