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Accoglienza dopo il carcere: la Curia investe 1 ML di euro nella casa per ex detenuti

Il vescovo Matteo Zuppi continua a investire nella carità, grazie ai proventi della Faac, con un’attenzione ai bisogni che emergono dalla nostra comunità. Il nuovo progetto prevede la ristrutturazione integrale di un vecchio immobile di via del Tuscolano, Matteo Zuppizona Corticella, che sarà adibito a struttura con finalità sociali: una volta terminato il recupero, sarà destinato al reinserimento sociale anche degli ex detenuti una volta terminata la pena in carcere.

Il carcere non dovrebbe infatti punire, ma rieducare. La Costituzione della Repubblica Italiana afferma il principio che la pena ha fini di recupero e di reinserimento sociale.

La situazione del sistema carcerario italiano, di fronte al sovraffollamento e al calo di risorse, è drammatico. All'interno della Casa Circondariale di Bologna, la capienza di 489 detenuti è abbondantemente superata dalle 773 presenze (di cui 79 donne e 428 stranieri). Il personale di Polizia Penitenziaria è sempre meno, come anche gli educatori in servizio.

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Le biblioteche comunali sono un bene pubblico

Le biblioteche sono un servizio pubblico essenziale: sono luoghi di umanità, cultura, educazione e relazione sociale. Una città deve, prima di tutto, occuparsi di educazione e le nostre biblioteche (come anche i musei) possono aiutare i bimbi delle nostre scuole a imparare a fare ricerca, a formare un pensiero critico.

Biblioteca Lame MalservisiIn questi anni abbiamo mantenuto la gratuità dei laboratori e delle attività didattiche ed educative per i bambini e le bambine delle nostre scuole, nonostante le difficoltà legate alla carenza e al turnover del personale. Nel 2017, 4.250 classi hanno frequentato le attività dei musei (450 in più rispetto al 2016), sono state 400 le proposte di promozione alla lettura delle biblioteche, 10.000 gli studenti che hanno partecipato all’attività della Cineteca e 350 gli insegnanti alle giornate di formazione. Per la prima volta, da quest’anno non i lettori ma i libri si muovono su tutto il territorio metropolitano grazie al Sistema Bibliotecario Metropolitano.

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3 di 13.900 Via libera all'approvazione del Bilancio 2018-2020 del Comune di Bologna

Oggi approviamo il bilancio del Comune di Bologna: tutte le politiche (su scuola, cultura, welfare, ambiente, economia, mobilità, sport, etc.), tutti gli interventi e decisioni del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale di Bologna dovranno avere come priorità la lotta alle povertà.

Penso che in termini di razionalizzazione dei costi di struttura sia stato fatto il possibile per “unificare” ed “ottimizzare”, come anche per la gestione informatizzata, e continua la riqualificazione e controllo della spesa. Credo quindi giusto riconoscere all’Assessore al Bilancio Davide Conte e ai tecnici del Comune di Bologna il lavoro e la qualità dimostrata.

Credo anche importante cogliere la sfida proposta oggi dall’Assessore Conte, costituita dal primo bilancio della storia del Comune di Bologna centrato sullo “Sviluppo sostenibile della nostra città”.
Un’idea di sviluppo centrata sui Goals delle Nazioni Unite, che può diventare un riferimento anche per tutta la città. È una sfida importante, innovativa.

Nel bilancio 2018 sono 18 i milioni di euro di investimento per il piano di riqualificazione delle periferie. Maggiori risorse anche su scuola (2,2 ML), servizi socio-assistenziali (1,9ML), cultura (0,5ML), mobilità (1,1ML) e ambiente (3,8ML).

Sono risorse che rispondono alla necessità di una priorità di investimento da parte del Comune per ridurre le disuguaglianze di opportunità e per uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista culturale, sociale e ambientale.

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Parte nel 2018 il biglietto elettronico di Tper

1956, Sindaco Giuseppe Dozza: a Bologna viene presentato il prototipo di macchinetta automatica per fare i biglietti sull’autobus. Parte nel 2018 il biglietto elettronico di TperGli anni passano, le tecnologie fanno passi da gigante ma a Bologna per prendere l’autobus in maniera occasionale rimane l'unica soluzione dell’acquisto del biglietto presso bar e tabacchi o dell’utilizzo della macchinetta a monetine a bordo.

Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato a dicembre dello scorso anno (2017) un mio Ordine del Giorno per realizzare anche a Bologna un sistema di Mobile Ticketing per l’acquisto di biglietti di trasporto pubblico locale, un sistema di bigliettazione elettronica che deve permettere l'utilizzo del cellulare per comprare e validare i biglietti sull’autobus. La creazione di applicazioni smartphone può infatti permettere l’accesso alle informazioni e all’acquisto dei servizi integrati del trasporto pubblico locale (bike-sharing; carsharing; autobus; treni regionali; people mover; parcheggi; piste ciclabili).

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In Emilia-Romagna 730mila persone sono a rischio povertà

Secondo i dati di Eurostat, le famiglie in difficoltà in regione sono il 16,4%, meglio della media europea (23,5%) e italiana (30%), ma comunque un dato allarmante.In Emilia-Romagna 730mila persone sono a rischio povertà

La condizione di ingiustizia e di iniquità sociale richiama l’urgenza morale e politica di trovare soluzioni praticabili, coinvolgendo tutti gli attori pubblici, del privato sociale e del mondo profit, compresi i singoli cittadini, portatori di una responsabilità sociale nelle comunità locali di appartenenza.

Il contrasto alla povertà deve essere priorità assoluta della politica. Serve un nuovo welfare con misure a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. In Emilia-Romagna e a Bologna ci sono progetti concreti che vanno in questa direzione:

    1. l'esperienza degli “Empori solidali” che danno un sostegno concreto a famiglie con minori (sono 22, 16 già attivi e 6 in fase d'avvio, distribuiti su tutto il territorio regionale);
    2. le “clausole sociali” negli appalti pubblici: con il bando quinquennale da 42 milioni di euro per la manutenzione del verde pubblico, 2,5 milioni di euro sono serviti per sostenere l’inserimento lavorativo e contrastare il disagio e la fragilità. Ne hanno beneficiato più di 100 persone, anche disoccupati di lungo periodo, ultracinquantenni esodati e genitori soli con figli;

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Passante di Bologna: un Osservatorio ambientale e sanitario

Regione e Comune dovranno ora esercitare il massimo sforzo per far rispettare le prescrizioni, dal progetto esecutivo alla realizzazione dell’opera.

Passante di Bologna: un Osservatorio ambientale e sanitarioLa conferenza della VIA (Valutazione di impatto ambientale) del ministero dell’Ambiente ha dato il parere positivo al progetto del Passante di Bologna. Nel verbale sono presenti anche le prescrizioni che società Autostrade dovrà inserire nel progetto definitivo.

Le preoccupazioni dei cittadini sugli aspetti ambientali e di salute sono legittime e comprensibili, ed è giusto approfondire ogni questione e realizzare tutte le opere di protezione e mitigazione ambientale contro smog e rumore.

Per questo è importante, come richiesto dal Comune di Bologna, istituire prima possibile l’Osservatorio ambientale e sanitario permanente che avrà il compito di validare gli studi atmosferico ed acustico, monitorare e gestire criticità e problemi che inevitabilmente si presenteranno, dialogando in modo costante con i cittadini.

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