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Benvenuto in Italia piccolo Miracle

Miracle (fonte la Repubblica)"Benvenuto in Italia", sono le parole del Presidente della Camera Robero Fico per accogliere il piccolo bambino nato durante la traversata dalla Libia a Catania.

Il bambino è nato sabato 26 maggio a bordo della Aquarius, la nave di Medici Senza Frontiere (Msf) e Sos Mediterranee. Miracle è nato in acque internazionali alle 15.45 da una donna soccorsa il 24 maggio da una nave della marina militare italiana e in seguito trasferita a bordo dell'Aquarius. La madre ha raccontato di aver trascorso un anno in Libia, di essere stata tenuta prigioniera e picchiata.

La situazione in Libia è estremamente pericolosa per rifugiati e migranti, che non hanno accesso alle cure mediche. La storia di questa donna dimostra l’importanza di Msf nel Mediterraneo e delle Ong, che non devono essere ostacolate o criminalizzate per le loro operazioni di soccorso in mare.

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In ricordo di Federico Aldrovandi

Dobbiamo continuare a ricordare e raccontare la verità per Federico Aldrovandi, il diciottenne ferrarese ucciso durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005.

Federico AldrovandiTredici anni fa, tornando a casa da un concerto come tanti suoi coetanei fanno spesso, trovò la morte nella sua città, Ferrara, per mano delle percosse che quattro agenti di polizia gli infersero. Dopo numerose omissioni, nel 2012 i quattro poliziotti che avevano fermato Federico sono stati condannati definitivamente a 3 anni e 6 mesi di reclusione per eccesso colposo in omicidio colposo.

Ma il “lavoro” non è finito. Abbiamo visto quanto sia difficile vedere applicato un banale principio di giustizia. Abbiamo visto come la memoria di chi è rimasto vittima di abuso da parte delle forze dell’ordine venga colpita da affermazioni offensive e spesso diffamatorie.

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Il “Crescentone” sarà accessibile alle persone disabili

Crescentone Bologna Piazza MaggioreIl progetto prevede la realizzazione di due rampe semicircolari di accesso al “Crescentone” per le persone in situazione di disabilità, poste a metà dei lati lunghi.

Si tratta di uno dei luoghi più frequentati e visibili della nostra città ed è importante che sia accessibile a tutti i cittadini, anche alle persone disabili.

Il centro della nostra città ha una organizzazione medievale e ciò comporta inevitabilmente la presenza di vincoli rispetto alla mobilità. Occorre fare i conti con barriere architettoniche, ma anche sensoriali, culturali e informative. Come per tutti gli altri problemi, anche per la mobilità in centro è importante una rilevazione informativa su quali siano le problematiche che rendono difficile gli spostamenti, non solo delle persone con disabilità, ma di tutte le persone che, per motivi molto comuni, come l’anzianità, una temporanea inabilità, hanno una mobilità autonoma limitata.

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La povertà è ingiustizia sociale

Gentile Presidente,
il Consiglio di Stato, a seguito di un ricorso promosso dall’associazione “Avvocati di strada”, ha giudicato illegittima l’ordinanza anti mendicanti del Comune di Carmagnola.

Illegale sarebbe certamente un raket che costringa le persone all'umiliazione dell'elemosina e, se se ne ha notizia, dovrà essere comunicata alla Magistratura. Il dovere di chi ha responsabilità politiche è quello di ricercare soluzioni alla riduzione delle povertà materiali e sociali, non certo perseguendo la solidarietà ma indirizzandola verso progetti che curino il riscatto di chi vive nella esclusione e nella marginalità.

 L’idea di multare chi fa elemosina, sperando così di non vedere più poveri nelle nostre città, è una risposta sbagliata, ingannevole. Non risolve il problema né di chi è costretto a chiedere aiuto, né di chi fa un gesto di solidarietà verso gli altri. Un gesto gratuito e senza secondi fini. Forse il gesto più naturale ed umano, dei gesti.

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Approvare la riforma sulle carceri

CarceriIl Consiglio superiore della magistratura si è rivolto direttamente alle Camere perché si esprimano sulla riforma dell’ordinamento penitenziario approvata lo scorso 16 marzo dal governo Gentiloni.

Più misure alternative al carcere, esclusi i reati più gravi. Questo il cardine della riforma dell'ordinamento penitenziario, approvata in Consiglio dei Ministri. Il sovraffollamento è il senso delle nuove misure, perché aumenta il rischio che la pena non sia rieducativa, da qui il potenziamento della rieducazione come del reinserimento sociale. Vengono poi stabilite maggiori tutele per i diritti dei detenuti in termini di salute, identità di genere, incolumità personale, vita interna alle carceri e rapporti con l'esterno.

Le misure previste nella riforma puntano ad abbattere la recidiva, che resta la più alta in Europa, seppur in Italia si spenda quasi 3 miliardi l'anno per il trattamento dei detenuti. L'obiettivo principale è rispettare la legge e gli orientamenti della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e delle Corti europee.

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Bologna non ha posto per i neofascisti

Bologna non ha posto per i neofascistiDopo Pavia, Cesena, Siena, Torino, Milano, Genova, Prato, Pisa, Siena, Pistoia, Marzabotto e altre decine di Comuni italiani, anche a Bologna non sarà più possibile concedere spazi, patrocini, contribuiti di qualunque natura a coloro i quali non garantiscono di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti.

Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato la delibera per regolare la concessione delle sale e spazi pubblici nel pieno rispetto della legge e della Costituzione, nata dalle terribili esperienze della guerra causata da regimi totalitari, come il fascismo e il nazismo.

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