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Migranti: la strage delle donne

La strage di Lampedusa del 2013 era già stata definita "senza precedenti" per numero di vittime: 366 i corpi senza vita imprigionati in fondo al mare. Ma quello che è accaduto ieri è una nuova tragedia dell'umanità. L’ultimo dramma di una lunga serie: la nave militare spagnola Cantabria è giunta al porto di Salerno con 26 donne morte. Le vittime si trovavano su un barcone affondato in acque internazionali a largo delle coste libiche. Tra le persone sbarcate, anche 9 donne in stato di gravidanza.

Solo pochi giorni fa, proprio per ricordare la tragedia che si è consumata nel 2013 nel Canale di Sicilia, abbiamo celebrato il 3 ottobre in tutta Europa la “Giornata della memoria e dell'accoglienza”, per ricordare tutte le vittime dell’immigrazione.

Migranti: la strage delle donne

Dobbiamo chiederci cosa stiamo facendo e cosa possiamo fare per organizzare il salvataggio dei profughi, per costruire un sistema di solidarietà e accoglienza europeo in grado di rispondere concretamente al dramma dei migranti.

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Quale idea di mobilità cittadina? Chi sono gli utenti deboli della strada?

Quale idea di mobilità cittadina? Chi sono gli utenti deboli della strada?Siamo tutti “utenti deboli”. Sono utenti deboli i bambini, gli anziani, le persone in situazione di disabilità, i genitori con i passeggini, i ciclisti, e i pedoni. E anche chi guida è solo momentaneamente un “non pedone”.

Se guardiamo alle statistiche degli incidenti, pedoni e ciclisti non sono in conflitto tra loro ma vittime entrambi di motocicli ed autovetture.

Per la politica quindi, prima devono venire i pedoni, poi le bici, il trasporto pubblico, i taxi, i veicoli leggeri, le auto, e infine i veicoli pesanti. Investimenti, decisioni e obiettivi devono seguire queste priorità.

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Aderisco al digiuno per far approvare lo ius soli

Ius Soli, aderisco al digiuno per far approvare lo ius soli. L’iniziativa del senatore Luigi Manconi e di “Insegnanti per la cittadinanza”.

Dobbiamo superare i calcoli elettorali, è una legge di civiltà che va fatta, soprattutto perché è rivolta alla parte più debole della nostra società: bambine e bambini che, pur essendo nati da genitori stranieri, si sentono italiani e frequentano le nostre scuole insieme ai nostri figli. ius soliÈ una legge che risponde alle nuove esigenze che la società ci pone davanti. Riconosciamo diritti ma anche responsabilità, diritti ma anche doveri che aiutano l'integrazione.

Sono più di 90 i parlamentari che hanno annunciato negli ultimi giorni la loro partecipazione al digiuno. Credo sia importante fare ogni sforzo per approvare la legge entro fine legislatura, una legge che consentirebbe di dare la cittadinanza italiana ai ragazzi nati in Italia, figli di stranieri, o arrivati qui prima di aver compiuto 12 anni, con alle spalle almeno cinque anni di scuola nel nostro paese. Sono più di 800 mila in Italia.

Bilancio partecipato: partono i 27 progetti dei cittadini

In questi anni di disaffezione dalla politica è necessario ricreare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni, individuando spazi di collaborazione.

I cittadini devono essere messi in grado di partecipare e di ritornare protagonisti della città. Informare le persone, coinvolgerle in percorsi di co-decisione e collaborazione è essenziale per contrastare il degrado, creare coesione e solidarietà, rigenerare le periferie.

Oggi i nuovi Quartieri sono i protagonisti del bilancio partecipativo: uno strumento di democrazia diretta per far progettare e scegliere ai cittadini quali opere pubbliche realizzare. È il risultato di un grande lavoro portato avanti nello scorso mandato e che oggi è finalmente realtà: a Bologna i cittadini possono decidere come e dove destinare parte delle risorse del bilancio del proprio quartiere, attraverso un percorso partecipato.

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Il Papa degli ultimi tra i migranti di via Mattei

Il Papa degli ultimi tra i migranti di via Mattei

Papa Francesco a Bologna ha visitato l'hub di via Mattei, ha pranzato con i poveri e i detenuti in San Petronio, ha incontrato l'Università in San Domenico e ha celebrato la messa allo stadio. Il Papa ha parlato delle tre “P”, “tre punti di riferimento”, tre “alimenti-base” per vivere: Parola, Pane e Poveri. In quelle parole erano compresi tutti, siamo compresi tutti. Anche i malati.

I malati erano presenti tra i poveri in San Petronio e tra i migranti di via Mattei, erano presenti anche allo stadio. Per questo credo sia un comportamento grave mettere i malati contro i migranti, è una “meschinità” dividere e alimentare conflitto tra chi soffre, alimentare una guerra tra gli ultimi. È una “meschinità” perché nasconde i veri responsabili, sia delle malattie che delle migrazioni.

Agli studenti il Papa ha ricordato che non devono farsi “sommergere dal dilagare di false notizie e dalle frasi fatte dei populismi”.

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Essere cittadini nella scuola

La scuola si mobilita per lo Ius soli e lo Ius culturae. Educatori e insegnanti sostengono l'appello lanciato dal maestro Franco Lorenzoni e dallo scrittore e professore Eraldo Affinati, insieme ai rappresentanti delle più significative associazioni di insegnanti, perché venga approvata la legge sullo Ius soli. Una petizione, quella di “insegnanti per la cittadinanza”, che insieme alle firme verrà consegnata al presidente Mattarella.Essere cittadini nella scuola

Domani, 3 ottobre, insegnanti e educatori indosseranno un nastrino tricolore, per ricordare che tutte le bambine e i bambini che frequentano le nostre scuole devono essere considerati italiani, qualunque sia la loro provenienza. Il 3 ottobre, dopo una delle più gravi stragi di migranti al largo di Lampedusa (persero la vita 386 persone), è la data che il parlamento italiano ha votato perché divenisse “Giornata della memoria delle vittime delle migrazioni”. Domani sarà anche una grande iniziativa nazionale perché nei luoghi educativi se ne discuta apertamente.

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