Bilancio Partecipativo

 Il 17 giugno 2013, con un Ordine del giorno approvato in Consiglio comunale, chiedevo di avviare un percorso di partecipazione tra cittadini e amministrazione per definire le scelte di bilancio. Oggi il bilancio partecipativo è finalmente realtà.

La prima sperimentazione ha coinvolto 1.700 cittadini e al primo voto online della storia del Comune di Bologna hanno partecipato 14.584 cittadini.

Oggi il Consiglio comunale ha approvato un mio nuovo Ordine del Giorno che chiede di realizzare i progetti vincitori entro il 2018 e di aumentare le risorse per ciascun Quartiere.

 

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Inclusione Lavorativa

Nel Consiglio comunale di Bologna mi sono battuto per inserire le “clausole sociali” negli appalti pubblici: una percentuale di spesa di almeno il 5% di tutti gli investimenti di Palazzo d'Accursio deve essere riservata per dare una risposta concreta a persone in situazione di fragilità occupazionale (disabili, ultra-cinquantenni che hanno perso il lavoro, disoccupati di lungo periodo, adulti soli con figli a carico, etc.).

Nel 2016, con il bando per la manutenzione del verde pubblico da 33 ML di euro, sono stati assunti n. 83 lavoratori in situazione di svantaggio.

Oggi il Consiglio comunale ha approvato un mio nuovo Ordine del giorno per confermare le “clausole sociali” anche nel prossimo bando del verde pubblico, per sostenere chi è più debole e senza lavoro.

 

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Bonifica Amianto

L’amianto è un killer silenzioso che ha invaso le nostre città e che continua a fare vittime, nonostante sia stato messo al bando nel 1992. A Bologna, grazie a un mio ordine del giorno in Consiglio comunale, abbiamo approvato un piano comunale per liberare la nostra città dall’amianto entro il 2028, ma ci sono quasi 1.300 edifici ancora da bonificare.

Se vogliamo raggiungere l'obiettivo "zero amianto", serve uno sforzo maggiore e oggi il Consiglio comunale ha approvato un mio nuovo Ordine del giorno per supportare anche privati e cittadini nella bonifica dall’amianto.

 

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Una proposta inclusiva per la scuola bolognese

Una proposta inclusiva per la scuola bologneseIl Comune di Bologna si occupa soprattutto di nidi e materne. Su questi, i tre elementi fondamentali sono: le richieste, i costi e la qualità dei servizi educativi e scolastici.

Sulla domanda, credo che il posto alla scuola dell'infanzia sia un diritto a Bologna, e in primis è il Comune che si deve fare carico della gestione della scuola dell'infanzia, partendo dalla qualità che negli anni è stato in grado di produrre.

Sulla qualità della scuola, è giusto ricordare che la scuola non ha solo un valore educativo ma anche sociale. La scuola contribuisce al futuro sociale e civico, non forma solo “scolari” ma anche cittadini attivi, è un investimento per il futuro.

Sulle risorse. Per garantire la qualità della scuola, è importante mantenere un forte ruolo da parte del Comune di Bologna per garantire non solo investimenti ma anche uno sforzo verso una maggiore giustizia sociale. Penso all’integrazione dei bambini con disabilità e stranieri, come anche l’attenzione alle famiglie in difficoltà.

La cura della vita materiale della scuola riguarda anche la mensa.

La decisione del Comune di Bologna di trasformare la tariffa del servizio di refezione scolastica della scuola dell’infanzia comunale in tariffa di frequenza, senza che questo comporti per le famiglie un aumento dei costi, ha aperto un dibattito in città e molti sono coloro che criticano il provvedimento, sostenendo che in questo modo viene cancellato il principio della gratuità della scuola dell’infanzia comunale bolognese.

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Parte nel 2018 il biglietto elettronico di Tper

1956, Sindaco Giuseppe Dozza: a Bologna viene presentato il prototipo di macchinetta automatica per fare i biglietti sull’autobus. Parte nel 2018 il biglietto elettronico di TperGli anni passano, le tecnologie fanno passi da gigante ma a Bologna per prendere l’autobus in maniera occasionale rimane l'unica soluzione dell’acquisto del biglietto presso bar e tabacchi o dell’utilizzo della macchinetta a monetine a bordo.

Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato a dicembre dello scorso anno (2017) un mio Ordine del Giorno per realizzare anche a Bologna un sistema di Mobile Ticketing per l’acquisto di biglietti di trasporto pubblico locale, un sistema di bigliettazione elettronica che deve permettere l'utilizzo del cellulare per comprare e validare i biglietti sull’autobus. La creazione di applicazioni smartphone può infatti permettere l’accesso alle informazioni e all’acquisto dei servizi integrati del trasporto pubblico locale (bike-sharing; carsharing; autobus; treni regionali; people mover; parcheggi; piste ciclabili).

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