Parco Città Campagna

Bologna si riprende un pezzo di campagna. Dopo sette anni, nascerà attorno alla settecentesca villa Bernaroli, su 50 ettari di proprietà comunale, il parco città campagna progettato per preservare un tratto di territorio rurale e agricolo di pregio nella pianura ovest della nostra città. La delibera approvata dalla Giunta martedì ha dato finalmente il via libera all'attuazione del progetto, frutto del laboratorio partecipato che ha coinvolto nel 2006 il Quartiere Borgo Panigale e le associazioni che da tempo animano con attività culturali, sociali e agricole il territorio.

L’obiettivo è creare un parco dotato di servizi e percorsi pedonali e ciclabili, e al tempo stesso confermare la vocazione agricola dei terreni.

Il progetto prevede la ristrutturazione degli edifici rurali esistenti, la valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche e l'insediamento di attività agricole, ricreative e sociali. La riqualificazione avverrà attraverso il recupero e la gestione di edifici e la gestione dei terreni agricoli. Un impianto sportivo equestre per attività di riabilitazione (ippoterapia), l'accoglienza di persone in situazione di disagio psichico, un'esperienza di cohousing solidale e un'attività di agricoltura sostenibile.

Credo che il progetto sia di grande valore e indica una strada possibile, un nuovo modello di sviluppo locale.

È possibile aumentare il valore sociale ed ambientale dei beni comunali (terreni agricoli ed edifici), conservando l’utilizzo agricolo dei terreni anche per fini sociali, senza scopo di lucro.

Il valore del progetto non è solo ambientale ma anche economico (crea posti di lavoro) e soprattutto culturale. Dobbiamo essere capaci di ripensare a un nuovo modello di sviluppo possibile. Un modello di sviluppo economico locale che parta dal basso: partecipato, sostenibile, e che abbia a riferimento non solo criteri economici, ma anche etici e valoriali (culturali, ambientali, etc.).

Un ringraziamento all’Assessore Patrizia Gabellini e agli Assessori Amelia Frascaroli e Silvia Giannini, come anche ai tecnici del Comune di Bologna del Settore Piani e Progetti Urbanistici e del Settore Patrimonio.

Una Bologna migliore è possibile, basta volerlo.

Riferimenti: