Presentazione

All'interno dei Giardini Margherita di Bologna è presente una “Capanna Villanoviana” che riproduce a dimensioni reali una antica abitazione etrusca per molti anni visitata dalle scuole e dai cittadini, in quanto fonte di studio e di esperienza di una popolazione che ha fondato la sua civiltà a Bologna.

Dal 2011, la Capanna Villanoviana è chiusa e si rende necessario un intervento per il restauro di circa 11mila euro.

Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di riaprire al pubblico la Capanna Villanoviana, puntando su progetti di "cittadinanza attiva" e sulla “ricerca fondi” per l'attività di manutenzione ordinaria e la gestione delle attività didattiche.

ORDINE DEL GIORNO PER INVITARE IL SINDACO E LA GIUNTA A RIAPRIRE LA CAPANNA VILLANOVIANA PRESENTE ALL 'INTERNO DEI GIARDINI MARGHERITA DI BOLOGNA

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA

Premesso che:

  • gli appalti pubblici svolgono un ruolo fondamentale nella strategia “Europa 2020”, in quanto costituiscono uno degli strumentall'interno dei Giardini Margherita di Bologna è presente una “Capanna Villanoviana” che riproduce a dimensioni reali una antica abitazione etrusca per molti anni visitata dalle scuole e dai cittadini; in quanto fonte di studio e di esperienza di una popolazione che ha fondato la sua civiltà a Bologna;
  • l'idea di ricostruire a grandezza naturale una “Capanna Villanoviana” è nata dall'esempio dei parchi didattici realizzati in Europa per consentire al pubblico e alle scuole di cogliere gli aspetti di vita quotidiana dei popoli antichi;

Considerato che:

  • a causa dei danni subiti dalla neve nel 2011, l'accesso alla Capanna Villanoviana è attualmente interdetto e si rende necessario un intervento per il restauro;
  • negli anni la collaborazione con le scuole è stata molto proficua, garantendo ottimi risultati in termini di conoscenza della cultura e delle radici del nostro territorio;

INVITA SINDACO E GIUNTA

  • A riaprire al pubblico, ed in particolare alla didattica, questo importante sito storico, puntando su progetti di "cittadinanza attiva" e sulla “ricerca fondi” per l'attività di manutenzione ordinaria e la gestione delle attività didattiche.