Giornata contro l’amianto, a Bologna un piano contro la fibra killer

 Oggi è la Giornata internazionale per ricordare le vittime dell’amianto. Nonostante siano passati più di 20 anni dalla sua messa a bando, in Italia di amianto si continua a morire: le vittime sono almeno tremila, un carico di dolore a cui si aggiunge un costo sociale di oltre 500 milioni di euro. Ogni anno. Soldi che basterebbero a coprire la bonifica dei siti a più alto rischio come scuole, ospedali, edifici pubblici, impianti sportivi.

Per eliminare l’amianto dalla nostra città ed evitare altre morti, a Bologna ci siamo mossi e, grazie a un percorso partecipato partito nel 2013 da una mia proposta in Consiglio comunale, dallo scorso marzo abbiamo un Piano comunale per la bonifica dell’amianto. Un progetto concreto, che guarda al futuro e alle nuove generazioni. Come prima azione, quest’anno saranno verificate e bonificate le coperture degli edifici in prossimità delle scuole. L’obiettivo è avere Bologna libera dalla fibra killer entro il 2028.

Che cosa manca? Ora serve un nuovo piano regionale (quello attuale è del 1997) in cui si decida che fare dell'amianto nelle proprietà demaniali e che preveda sanzioni agli inadempienti, incentivi per la rimozione, modalità di censimento e smaltimento e un sistema informativo per tutti i Comuni e le Asl. Serve anche un piano nazionale di rimozione dell'amianto e inoltre il Governo deve riattivare il conto energia per rimuovere l'amianto e installare fotovoltaico.

Da parte mia, naturalmente, mi impegno perché sia realizzato il piano regionale e per monitorare che il piano comunale sia portato avanti in maniera efficace.

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